Lo sapete come sono fatto: la mia vita è ineccepibile, la mia condotta è irreprensibile, la mia morale è inattaccabile. Non parlo se non mi viene chiesto, non impreco neanche con il subconscio, guardo con un occhio alla volta, penso in bianco e nero e sogno in tonalità di grigio. Sono una persona modesta e umile, sono sono sempre l’ultimo a uscire da un aereo, l’ultimo a lasciare una stanza, l’ultimo ad essere avvisato se si organizza qualcosa.

Accetto di buon grado le difficoltà che la vita mi propone, tollero i dettami di tutte le religioni, comprese quelle politeiste e ubbidisco anche ai capoversi della bibbia che si contraddicono tra di loro. Ho espanso la mia fede fino alla grandezza di un chicco di senapa seppur non ne abbia approfittato per spostare le piccole colline che da tanta parte il guardo escludono. Chi visse sperando morì non si può dire.

Rispetto tutti gli esseri viventi e inanimati, accolgo nella pace il microparticolato che si insinua nelle mie cellule per alterarne il funzionamento e saluto con rispetto ogni neutrino che attraversa il mio corpo. Non mangio la carne perchè degli esseri senzienti, non mangio la verdura perché il processo di fotosintesi potrebbe ancora essere debolmente attivo. Aspetto che le lumache attraversino e che le formiche si spazientiscano. Bevo solo l’acqua che cade nella mia bocca quando piove, e conservo le feci in un fazzoletto perchè in un futuro in cui la tecnologia lo consentirà io possa riutilizzarle.

Mi lavo strofinandomi con della sabbia e aspettando al vento che la polvere decida di scendere dal mio corpo. Non mi tuffo in mare, ma aspetto che le onde mi aggrediscano. Non perdo un capello senza che venga celebrata una cerimonia in suo onore dopodiché lo conservo insieme agli altri in una scatoletta verde. Prego per le persone che incrociano il mio sguardo e per le preghiere che faccio e blocco la ricorsione solo quando finisco la memoria.

Sto tanto attento perché per un errore commesso nel posto giusto al momento sbagliato davanti alle persone idonee in un contesto inadeguato mi potrei giocare tutta l’eternità. Allora, beh ecco… vorrei dire… che prima che io trovi un bastone nerboluto e venga a cercarvi uno per uno, voglio qualcosa in cambio. E lo voglio immantinente.

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Come ha confermato pocanzi il nostro inviato speciale in Francia, l’onorevole zio Piero, è arrivato anche da loro il papa insieme ai papaboys, alle papagirls e ai cavalieri dello zodiaco. Molti del mio gruppo di amici lo hanno seguito per salutarne la venuta. Io purtroppo sono dovuto rimanere a Tisinello Bosco di Gioia per presenziare a delle importanti conferenze sull’epilessia dei bradipi. Una mia cara amica, la bellissima Domiziana Corbelleschi che vive da due anni a Biordeaux, l’unica città con tutte le vocali, mi ha inviato una lettera commovente su un incontro del gruppo del Drago Rosso con il papa. Per chi non lo sapesse il Drago Rosso è il Dio di una religione meno conosciuta ma non molto differente dalla nostra. Il mondo secondo la loro dottrina è stato creato da un Drago Rosso bellissimo e grandissimo, onnipotente, onnipresente, e onniscente, ma per lo più invisibile sebbene vi siano notizie riguardanti alcune sue apparizioni, e personaggi che dalle sue uova amaranto sono stati concepiti nel passato. Riporto la lettera:

Caro Wayl, ti scrivo per parlarti del nostro incontro con il papa che è stato fantastico! Davvero! Tu dovevi esserci a tutti i costi, tutte noi ti abbiamo sempre pensato, e pregato al Drago Rosso che tu potevi arrivare da un momento all’altro dalle infinità del celo. Come tu sai bene il papa sta tutto quanto aprendo un dialogo con tutte le religioni non cristiane e musulmane e ci ha anche detto che si riconosce molto nella nostra dottrina di sudditanza in confronto a una entità che non ha più senso di babbo natale o della befana. Che poi ha fatto tutto uno spettacolo per noi, ci ha benedetti tutti con dell’acqua magica che spruzzava da un bastoncino bucherellato e ha fatto un sacco di gesti con le mani per mandarci un influsso positivo, poi dopo aver messo un mantello rosso e viola con dei ricami bellissimi tutti pensavamo che voleva volare via subito, invece prendendo una enorme bacchetta magica con un signore hippy con i capelli lunghi coricato sopra ha recitato alcuni riti magici della sua religione. Ci ha anche raccontato delle storie troppo belle del signore, ci ha detto che tanto tempo fa lui è sceso nella terra e ha fatto dei miracoli come per esempio far risuscitare delle persone morte, pure se nella loro morte c’è comunque un mondo bellissimo uguale alle pubblicità del mulino bianco, poi moltiplicava il pane e il pesce senza moltiplicare i prezzi, e ridare la vista ai cechi e la gambe ai focomelici. E nessuno gli credeva lo stesso, uno dei suoi migliori amici gli ha messo le dite nelle costole per vedere se era vero, mischino!! Noi gli abbiamo detto che il nostro Drago Rosso non ha tutti questi poteri, ma allora gli abbiamo detto se voleva pregare lo stesso insieme a noi le nostre preghiere, che è stato sicuramente il momento più fantastico del nostro incontro. Caro Wayl speriamo di vederti presto, che il Drago Rosso sia con te e l’Araba Felice sollazzi i tuoi momenti di relax. Alè.

Viva il drago rosso, sempre e dovunque
Dai più fetidi e melmosi abissi fino alle vette più maestose
Sia venerato il tuo nome e il mistero della tua scomparsa
Il tuo caldo alito pettini i nostri pochi capelli
Così come il tuo istinto primordiale comanda
Dacci oggi qualcosa a cui pensare
E nel timore rendici quello che credi ci possa spettare
Cingi e proteggi il nostro piatto nello spazio
Lasciaci vivere la nostra vita senza interferire
Non ti burlar di noi ma guarda il mare
Alè

Salute a te o Araba Felice, piena di forza e di prosperità
Il Drago Rosso rimanga al tuo fianco
Sei la più veloce tra i predatori celesti
E il tuo seme fecondo e attonito piovigginando cade
Invisibile e felice, figlia e madre del Drago Rosso
Prega per noi pescatori
Qui e nel posto in cui la nostra pelle suonerà la tua ascesa
Alè

Ho pregato il Dio Vermiglio insieme a voi fratelli e approfitto di questo blog benedetto per salutare tutti i miei amici del Drago Rosso di Bordeaux. Evviva le nostre religioni, e tutti i personaggi fantastici che le popolano!

A chi predica la povertà e sperpera nello sfarzo i soldi dei bisognosi, a chi ha reso l’amore tra gli esseri umani un tabù e quello per gli animali un dovere, a chi ha reso la vita un inseguimento del massimo profitto con la minima soddisfazione dedico queste considerazioni.

Riprendiamoci indietro la vita dunque, in tutta la sua innocente e disgustosa semplicità.

Edit, repost, eng subs:

Finalmente il papa ha deciso di usare i suoi superpoteri per sollevarsi in volo e venirci a trovare nella nostra ridente Columbrate Marchiella Sul Lago. Le insegne con la sua effige “L’abbraccio del papa a Columbrate Marchiella” sono dappertutto. Per stampare i cartelloni sono stati spesi 60.000 euro sottratti dai cestinetti dei mendicanti che per l’occasione sono stati allontanati. Infatti tutto deve essere pulito quando il papa arriverà. Altrettanti cartelloni di rimozione forzata sono stati installati da via Roma fino alla lunghissima via Liturgica per fare spazio al papabolide, veicolo nato da un potenziamento della batmobile con aggiunta di optional presi dalle più prestigiose macchine di James Bond. Per stampare gli avvisi sono stati abbattuti circa 23.500 alberi della zona a sud di Bordolecchia Villapasquina.

Dagli ospedali sono stati allontanati i malati, persino quelli che stavano facendo sedute di chemioterapia al fine di ospitare i papa boys che sono sempre più esigenti. La mia amica Berta venuta dall’Olanda per seguire un corso di arpa deve riprogrammare la partenza a causa dello spostamento di un suo concerto all’auditorium visto il passaggio del governatore del vaticano e della sua ciurma di fedeli predicanti e razzolanti. Finalmente i nostri rappresentanti politici stanno facendo qualcosa per la nostra città, cercano infatti di zittire o eliminare ogni essere vivente che possa in qualche modo turbare la serenità del generale delle forze armate del Signore.

Occhio malocchio prezzemolo e finocchio.

Esci dalla Minchia

Si sa, a Campigliate Berlasco le cose si dicono in maniera diretta, senza particolari parafrasi o pleonasmi ornamentali utilizzati per costruire un curioso gioco di parole o intagliare una piacevole armonia di lemmi. Altrimenti nessuno comprenderebbe il messaggio. Ecco ad esempio una nuova campagna pubblicitaria del CTM, l’agenzia di trasporti locale, che invita gli automobilisti a lasciar parcheggiate le proprie autovetture. Persino la chiesa ha approvato seppur storcendo al solito il naso di fronte alla famelica preposizione articolata “Dalla“.

Donna Oggetto

Ci ho pensato per settimane e finalmente con il mio staff di tecnici abbiamo trovato il tassello mancante nella nostra società allo sfascio: la colpa di tutto è l’incremento spaventoso del prezzo della patata femminile. Le donne ormai se la tirano in una maniera che ha del paranormale. La loro evoluzione ha converso per anni in un unico complesso ma efficace organo, il loro apparato riproduttivo. Ma oggi nell’epoca dell’informazione globale, concretizzarsi nell’utilizzo del loro utero, evolutissimo container per una nuova vita non è più abbastanza speciale. Con una forzatura assolutamente innaturale oggi le donne vogliono anche interloquire, esprimere opinioni, anche se solo per parlare (possibilmente male) di qualcun’altro. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ho conosciuto femmine in grado di formulare frasi costruttive di senso compiuto, o eseguire azioni che prevedono una coordinazione motoria non indifferente come parcheggiare l’auto. Ovviamente queste capacità entrano in gioco sempre a discapito delle funzioni riproduttive.

Oggi la chiesa si è inventata un concetto disastroso per le sorti della nostra civiltà, anche peggiore dei tabù sul sesso che ci hanno già schienato: l’emancipazione!! Il miglior contraccettivo che si potesse immaginare. Ci sono donne che entrano in menopausa senza accorgersene perchè devono arrivare a conseguire una specifica funzionale di nono livello in ambito impiegatizio. E ci riescono, perchè se peccano in capacità psicomotorie e attitudinali sono in grado di sfoggiare con un intuito “femminile” che deriva appunto dall’evoluzione, lo spacco dell’altezza giusta, la lacrimuccia, e qualche milligrammo di feromoni. Gli uomini non sanno più cosa fare quando tornano a casa. E se per un uomo comune le soluzioni più immediate sono girarsi i pollici davanti alla televisione o al computer (ormai unico vero sostituto del femminino sacro con tutte quelle prese usb), per i detentori della democrazia le alternative sono ben più cruente: per un politico americano costruire bombe e fare la guerra, per un terrorista andare a fare attentati sperando poi nel paradisiaco premio delle settantasette vergini, e via disloquendo.

Allora basta! O rimangono a casa o vengono distruibuite per le strade come i bancomat perchè provette nel loro mestiere rendano edotta la popolazione. Loro e il loro kinder cervellero che gli consente di divagare sul chilo di troppo e sull’ultima moda riguardo al colore del manico della borsetta. Certo se poi vogliono fare tutto loro allora noi uomini ce ne rimaniamo a casa a fare l’uncinetto, o altrimenti lavoriamo tutti per sempre e la vita ce la godiamo in un paradiso che non esiste, quando invece era qui, a portata di click.