settembre 2006


Fuoco d'artificio nucleare

Come? Con una semplice operazione di bricolage, creando un ordigno nucleare fatto in casa. Il principio di funzionamento è semplice: quando il TNT esplode comprime il plutonio in una massa critica che produce una reazione a catena simile al gioco del domino. La reazione a catena produce quasi istantaneamente una grande reazione termonucleare… Il plutonio è un elemento metallico radioattivo formato dal decadimento del nettunio ed ha una struttura chimica simile all’uranio, al giovio e al di marzio.

Bisogna per prima cosa procurare circa 110 kg di plutonio. Rapinare una centrale nucleare non è raccomandato perché la scomparsa di grandi quantità di plutonio tende ad innervosire gli ingegneri della centrale. E’ sufficiente contattare l’organizzazione terroristica del luogo. Non fate affidamento sulle vendite per corrispondenza o tramite internet di residuati bellici sovietici, sono solo scarti dato che il meglio l’ha già comprato Saddam.

Ricordate che il plutonio, specialmente puro e raffinato è un po’ pericoloso, tenetelo fuori dalla portata dei bambini. I resti di polvere di plutonio residui della lavorazione sono un ottimo insetticida.

Ora sistemate il plutonio in due semisfere cave, distanti circa 4cm. Assicurate il tutto con della colla universale e avvolgete del TNT intorno alle semisfere di cui al punto 4. Il TNT appare di colore grigio e se non fosse di vostro gradimento lo potrete sempre colorare con della pittura acrilica.

Per detonare l’ordigno procuratevi detonatore commerciale. Questi detonatori possono essere acquistati al supermercato al reparto elettricità, ma è sconsigliato rivolgersi al commesso con domande tipo “Mi serve un radiocomando per detonare una bomba nucleare“.

Nascondete adesso il tutto dai bambini e dai vicini di casa. Il garage non è raccomandato a causa dell’alta umidità e della forte escursione termica. Gli ordigni nucleari rischiano di esplodere spontaneamente in queste condizioni instabili. In salotto o sotto il lavandino di cucina sarà l’ideale.

Adesso anche voi possedete un ordigno termonucleare, come l’Iran e la Korea. Oltre che per la sicurezza nazionale lo potete usare per dei deliziosi spettacoli pirotecnici. Però state attenti, non fatelo esplodere vicino agli occhi, la luce accecante potrebbe disturbare la retina.

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Rickshaw Riscio

Come sapete da tempo ho abbandonato qualsiasi attività per dedicarmi alla portabilizzazione dello scibile umano. Ormai sono diventato un punto di riferimento nel mondo riguardo alle applicazioni portabili. Un sacco di gente sopratutto ingegneri e tecnici mi scrivono dagli stati uniti per avere dei ragguagli sull’ultima dll, su quel particolare pdf, sul motore di ricerca google. Ormai se cercate su google wayl blog software portabile trovate praticamente solo me. Così dopo settimane di inedia e tentennamenti riecco il blog… PORTABILE!! Ebbene si, prendi un computer, spiaccicaci dentro la cartella che ho creato ed ecco che ti trovi l’esatta copia del blog, dei vari portali e di tutti i siti virtuali che venivano un tempo gestiti dal mitico IIS che ora se ne sta buono in background in attesa di essere assegnato a qualche porta segreta dal mio router parlante. Questa è una rivoluzione che mi permetterà di distribuirmi come un virus su tutta la rete nazionale.

Novità? molte… Approfitto per salutare la mia amica Farewell.mine che deve scontare 3 anni a manchester per avermi citato in questo post senza ottenere la liberatoria, per fare le condoglianze al server dello zio di marzio, montava linux su maxtor una combinazione per intenditori, per fare gli auguri allo zio Moretti e alla zia Bertoldina che seguendo le giuste orme stanno scartavetrando gli ultimi esami, e per ringraziare me stesso senza il quale non esisterei.

Aquilone di mio Cuggino

Quaranta anni fa hanno costruito il primo aquilone. Raramente un aquilone spicca il volo da solo, lo si deve lanciare con una forza che dipende da numerosi fattori. E quaranta son tanti. Inoltre bisogna saper soffiare davvero forte. Bisogna che girino le pale come dicevano i fratelli Wright. Il campo di volo deve essere privo di ostacoli, in particolare dal lato della provenienza del vento. Gli ostacoli ti creano turbolenze e raffiche, ti impediscono di vivere una vita normale… in un parco alberato non riuscirai a far volare un aquilone senza dover istigare a delinquere corposi comitati organizzatori. Bisogna essere misurati negli spostamenti delle mani e delle forze in giuoco per comandare l’aquilone. Il primo modello tendeva verso destra, ma raffinamenti successivi nel cordaggio e nell’abilità dei guidatori hanno assestato la sua posizione sul centro destra. Se ultimamente pende verso centro sinistra è perchè le forze applicate sulla destra sono mal distribuite.

A una velocità di quaranta miglia all’ora a una quota di una quarantina di metri, lo spettacolo è assicurato. Il gioco di squadra ci ha permesso di tirare su tutti assieme questo fantastico esemplare di land cruiser a 12 anelli, 22 cavi, 6 scocche.

Queste velocità consentono di volare a 20 km di quota, come faceva l’aereo da ricognizione U-2, e atterrare (anche senza variare l’angolo di attacco) a 150 miglia all’ora. Tuttavia, per generare la portanza necessaria a sostenere il velivolo nell’aria rarefatta a quella quota, le ali dovrebbero essere molto più grandi, come nell’aquilone che vola tanto in alto e viene sempre afferrato da chi sta tanto in basso, come il cacciatore, così il nostro protagonista realizza la sua esistenza solo quando trova la forza e il coraggio di calarsi umilmente fino ai livelli più bassi dell’esistenza alla ricerca del significato dell’esistenza umana su questo pianeta visto dall’alto.

Eccoci gli Annake dei bei tempi andati durante le prove. Posto questo video per fare gli auguri agli Allister che abbandonato il vecchio garage hanno finalmente aperto il loro nuovo studio di registrazione sempre nei pressi di Villanova Maraschino. Accorrete a trovarci numerosi!

Donna Oggetto

Ci ho pensato per settimane e finalmente con il mio staff di tecnici abbiamo trovato il tassello mancante nella nostra società allo sfascio: la colpa di tutto è l’incremento spaventoso del prezzo della patata femminile. Le donne ormai se la tirano in una maniera che ha del paranormale. La loro evoluzione ha converso per anni in un unico complesso ma efficace organo, il loro apparato riproduttivo. Ma oggi nell’epoca dell’informazione globale, concretizzarsi nell’utilizzo del loro utero, evolutissimo container per una nuova vita non è più abbastanza speciale. Con una forzatura assolutamente innaturale oggi le donne vogliono anche interloquire, esprimere opinioni, anche se solo per parlare (possibilmente male) di qualcun’altro. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ho conosciuto femmine in grado di formulare frasi costruttive di senso compiuto, o eseguire azioni che prevedono una coordinazione motoria non indifferente come parcheggiare l’auto. Ovviamente queste capacità entrano in gioco sempre a discapito delle funzioni riproduttive.

Oggi la chiesa si è inventata un concetto disastroso per le sorti della nostra civiltà, anche peggiore dei tabù sul sesso che ci hanno già schienato: l’emancipazione!! Il miglior contraccettivo che si potesse immaginare. Ci sono donne che entrano in menopausa senza accorgersene perchè devono arrivare a conseguire una specifica funzionale di nono livello in ambito impiegatizio. E ci riescono, perchè se peccano in capacità psicomotorie e attitudinali sono in grado di sfoggiare con un intuito “femminile” che deriva appunto dall’evoluzione, lo spacco dell’altezza giusta, la lacrimuccia, e qualche milligrammo di feromoni. Gli uomini non sanno più cosa fare quando tornano a casa. E se per un uomo comune le soluzioni più immediate sono girarsi i pollici davanti alla televisione o al computer (ormai unico vero sostituto del femminino sacro con tutte quelle prese usb), per i detentori della democrazia le alternative sono ben più cruente: per un politico americano costruire bombe e fare la guerra, per un terrorista andare a fare attentati sperando poi nel paradisiaco premio delle settantasette vergini, e via disloquendo.

Allora basta! O rimangono a casa o vengono distruibuite per le strade come i bancomat perchè provette nel loro mestiere rendano edotta la popolazione. Loro e il loro kinder cervellero che gli consente di divagare sul chilo di troppo e sull’ultima moda riguardo al colore del manico della borsetta. Certo se poi vogliono fare tutto loro allora noi uomini ce ne rimaniamo a casa a fare l’uncinetto, o altrimenti lavoriamo tutti per sempre e la vita ce la godiamo in un paradiso che non esiste, quando invece era qui, a portata di click.

Carrebat toto

Una mitica Edgar face, oltre che un omaggio a un caro amico in questi giorni di brezza, creata durante la primavera del 2005 per l’anniversario di Totò. Riuscirete mai a indovinarne l’identità del prezioso individuo?

Wayl silente

Nonostante l’ignavia e l’indolenza che talvolta mi portano a comportarmi in maniera non consona alle esigenze di chi mi sta attorno, vi assicuro che non sono una cattiva persona. Sebbene una miracolosa e costante serie di coincidenze facciano sempre in modo che le circostanze mi facciano apparire come tale.

Wayl