Fototarocchi ed Esoterismo


Il tempo mi sembrava promettente, dunque sono corso, come sempre durante i migliori fine settimana, a cercare gli occhi di Santa Lucia più grandi. Con Pasqualino il topo, Gianpeppino il gorilla e la tigre Saltafosso abbiamo attraversato il deserto del Perizona e dopo solo due giorni di cammino sotto la nebbia, raggiunto lo Stazzo Paladino abbiamo raccolto un sacco di preziosissimi monili.

Sabato pensavo di aver trovato l’occhio di Santa Lucia più grande esistente nelle radure di Sherwood, ma solo il giorno dopo in un rovente giovedì natalizio mi sono dovuto ricredere. Ho infatti scorto nella polvere della finissima e argillosa sabbia delle steppe andine, spinta verso ovest da una implacabile bonaccia, l’orecchietta di uno degli occhi di Santa Lucia più grandi che io abbia mai visto durante quella fatidica mattina e ho cominciato a scavare, scavare, e ho cominciato a ricordare cose che avevo completamente dimenticato.

Guardando la foto di questo fantastico esemplare viene da chiedermi immediatamente se siano più grandi gli occhi di Santa Lucia che riesco a trovare o qualcosa che mi tengo per me, perché secondo Imbroh non rientra nello stile di questo blog. E io a Imbroh gli do ascolto.

Fu così che da allora iniziai quell’attività abbastanza redditizia che dà oggi da vivere a me e a tutti i misteriosi abitanti della mia fantasia.

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Eccomi a Estoril, dove ho conosciuto un sacco di nuovi amici, simpaticissimi, enigmatici, con tante cose interessanti da raccontare, quelle cose che un po’ ti spaventano, un po’ ti fanno riflettere. Quei tipi che salutano i granelli di sabbia che calpestano, che deambulano alternando l’utilizzo degli arti e che rimangono interdetti quando gli si taglia la strada come non esistessero. Individui con il sorriso e la carezza pronti per le persone in difficoltà, con una punta di malinconia nel cuore e un cappuccio nero in testa. A presto mie inseparabili nuove amicizie. Dedicato a Margola.

Moretti Telefono Casa

Ieri passegiavo con il Moretti nell’alberata via del campo, la via delle badanti russe a Cagliari, quando a un certo punto un signore con la sua schiera di sostenitori mi viene incontro. Io mio scosto per lasciar passare il piccolo esercito e penso: “questa è la prima volta nella mia vita che vedo due Moretti nello stesso controcampo” (ho appena imparato la parola controcampo dal regista Grimaldi e intendo utilizzarla da subito, abusandone). La piacevole serata è proseguita spendendo i soldi risparmiati al cinema dal Moretti a mangiare ottimi panini di tutti i tipi e le fattezze e si è conclusa all’interno di una conferenza che uno dei due Moretti ha tenuto al Galassia Eneide. Dopo la conclusione, tutto è terminato con l’altro Moretti che con la sua moretti-mobile, bruciava tutti i rossi e anche qualche arancione scuro. Allorché, infine, evviva i Moretti, tutti quanti.

Esci dalla Minchia

Si sa, a Campigliate Berlasco le cose si dicono in maniera diretta, senza particolari parafrasi o pleonasmi ornamentali utilizzati per costruire un curioso gioco di parole o intagliare una piacevole armonia di lemmi. Altrimenti nessuno comprenderebbe il messaggio. Ecco ad esempio una nuova campagna pubblicitaria del CTM, l’agenzia di trasporti locale, che invita gli automobilisti a lasciar parcheggiate le proprie autovetture. Persino la chiesa ha approvato seppur storcendo al solito il naso di fronte alla famelica preposizione articolata “Dalla“.

Incroci Paura

Wayl Blog, il blog della tirannia mediatica.

Wayl lo trovi su: https://wayl.wordpress.com

A maggio: RIPOSO.
Lo ha detto il medico.

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