febbraio 2006


Gambe a rete

Come sapete tutti da qualche giorno (in maniera effettiva da ieri o ieri l’altro) il vecchio caro Razorback ha chiuso. La MPAA (Motion Picture of America Association) che da tempo ha accusato l’associazione di diffondere illegalmente non solo film, ma opere intellettuali di qualsiasi tipo, alcune delle quali incentivanti a terrorismo, pedofilia, e tante altre parole che secondo il trand della nostra epoca indignano l’uomo del giappone, ha dichiarato che la chiusura di Razorback è una vittoria per la lotta contro la diffusione illegale di materiali multimediatici, che circolano su Internet attraverso il p2p. La gente dichiara invece che l’unico posto nel mondo dove ancora vige davvero la libertà di pensiero di opinione e di espressione dell’opinione sta cominciando a scricchiolare.

Di solito è difficile percorrerla (sopratutto per gli italiani che nelle cose si lamentano, e poi si rassegnano e si adattano, per fortuna siamo sempre di meno) ma la seconda strada c’è sempre. Basta! scollegate i server, abbandonateli, tanto se non voi qualcuno ci andrà di mezzo, come lo svizzero che stava anche tentando di regolamentare questo flusso di dati. Spostiamo tutto sulla rete kad e non ne parliamo più.

Palladium è alle porte, e allora il contenuto di un singolo brano legherà univocamente voi ad un costosissimo contratto di licenza. Un codice sarà tutelato fino all’unità operazionale. Non potrete inviare un filmato fatto con la vostra telecamera ai vostri amici senza pagare prima il dazio alle multinazionali. Anche qui ecco una seconda strada per evitare il 1984!

E poi ci sarà sempre un cinese che ci venderà una scheda madre di penultima generazione, e un marocchino che girerà con il suo borsone, e un tappeto arrotolato attorno a una scatola di dvd masterizzati con la vecchia tecnica dell’ago. Le multinazionali sono davvero potenti, lo sono sempre di più, ma sono delle oligarchie… e la controinformazione in questi ultimi mesi e anni è rimasta per troppo tempo fuori controllo. Troppi di noi hanno provato il piacere della libertà, e siamo forse troppo numerosi perchè non si possa creare sempre una seconda strada, un’alternativa. Forse il punto di non ritorno è stato raggiunto… le oligarchie sebbene potenti non posso sovrastare una così enorme massa.

… a meno che questa non diventi una biomassa.

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XP Home Edition

Ne stavo giocando con il mio nuovo (ma non fiammante) disco duro da esterni, quand’ecco che me ne accorsi che, se montato su un pc differente dal mio buon fujitsu con dentro l’homer edition del logiciel di casa MS, non ne riuscivo a rinominare piuttosto che a modificare nessun file creato dal fujitsu stesso. Potevo d’altra parte cancellare gli stessi file!

Allora iniziai a pensare che fosse un problema di permessi. Così ne chiesi al solito amico hacker che mi disse:

AH: “è solo un problema di permessi, vai nelle impostazioni (non quelle for dummies) e setta il settabile

Io: “ma con HE non si può!

AH: “si che si può! devi andare nelle opzioni di cartella e in un posto segreto togli la condivisione semplice!

ma io, conoscendo il buon hacker, che tipicamente se sente parlare di HE gli viene la nausea e prende il cd e lo brucia con lo sguardo, pensai subito che non conoscesse i segreti di HE. Quindi, precedendo lo stesso AH, mi rivolsi all’amico di tutti: google.

E Lui mi disse: “…In effetti in Windows XP Home è possibile utilizzare solamente la condivisione file semplice con nessuna possibilità quindi di personalizzare i permessi e…”

ma andando oltre: “Per impostare i permessi NTFS sulla versione XP Home Edition è necessario accedere al sistema in modalità provvisoria (account Administrator). Così facendo nelle proprietà delle cartelle o dei file verrà visualizzata la voce protezione da cui si potranno assegnare i permessi necessari (come in WinXP Pro).” – Tutto qua.

Ho provato personalmente la procedura e funziona a dovere! Purtroppo però non é possibile disabilitare la condivisione semplice. O meglio, é possibile: basta installare XP Pro! ahhahahahahahahah!

Lo zio Django

Riscio Portabile

Stavolta l’ho fatta grossa (la suite). Altri 10MB per un pacchetto sempre meno portabile (dai, non è così) ma sempre più figo. Il nuovo pacchetto comprende altri software e tutte le correzioni dettate dai commenti nel vecchio articolo. Lo so è un pò pesante, e il vecchietto sta facendo un sacco di fatica a portarselo appresso ma nelle cose è più facile togliere che aggiungere, no? Grazie a tutti quelli che hanno contribuito.

A quelli che hanno fatto solo i barrosi come al solito e basta e che non hanno aiutato gli Annake su wikipedia (che tra parentesi se la sta scampando alla grande lo stesso anche se non per molto), che il mio server è lento, che le tecnologie non sono adeguate, che windows fa schifo, che… che quando avrò miliardi di accessi il mio server non li reggerà, che loro invece lo sanno come si fa a fare ciaocrem, ebbene

che possano portare carretti carichi di altri carretti in maniera frattale come il nonnetto, con le pantofole che affondano pesanti nello stige

mentre guardano le loro tecnologie che impietose crollano in continuazione sotto il peso di pochi sporadici bit.

Oggi non sapevo cosa fare. Ho malauguratamente deciso di eseguire un operazione che per molti di voi sarà difficile da comprendere. Volevo creare un collegamento ad un applicazione sul menu contestuale SendTo di un certo tipo di file (html). Mi avevano avvisato che mentre su windows fai un copia incolla, su linux questa sarebbe risultata un’operazione delicata; ma io che sono un potente hacker sicuro delle sue capacità non mi sono messo problemi e ho tirato dritto per la mia strada.

Dopo mezza giornata ho subito capito come scaricare l’applicazione idonea a quella distribuzione di linux particolare, e appoggiarla sul desktop facendo particolare attenzione a non disturbare le altre icone che sono riuscito a sistemare in riga senza particolari perdite in vite umane.

A bell'ubuntu

Per installare l’applicazione sono sceso all’inferno passando per lo stige, in modo da oltrepassare un pò bruciacchiato le colonne d’ercole. Ho avuto qualche problema quando paracadutandomi dall’elicottero su fortknox per arrivare ai sotterranei non ho ottenuto la password di accesso per usare il computer della moglie di bill gates come proxy, e allora dopo un paio di tentativi mi sono rotto le scatole e ho copiato la cartella brutalmente in /usr/bin, perchè ho visto che se si faceva partire un file si apriva l’applicazione con solo 3 o 4 errori critici. Notare, su windows hai poco da scegliere. se proprio non sai dove cavolo si installa l’applicazione, apri un file exe o al massimo se ne sai apri un .com e hai fatto. Su linux no. Le estensioni le hanno abolite. In una cartella con 200 file ad intuito devi capire che cavolo aprire (attenzione al ./ chmod 777 etc.) dopo aver settato i permessi e aver sognato gli angeli e tutti i santi.

Dopo questo importante step ho pensato che la conseguenza logica delle mie azioni potesse essere ben rappresentata dalla creazione di un collegamento sul desktop di quel file. Per farlo ho dovuto risvegliare Osiride ed Apis, e facendoli citofonare da Tutankamon ho potuto avviare lo scheduling automatico delle operazioni sugli spark in parallelo sui giardini pensili di Babilonia che hanno dovuto lavorare ore per crittografare la sequenza di movimenti che mi avrebbe consentito di generare l’extractor del file nel desktop.

Fiero del risultato ma un pò stanco e senza ancora nessun collegamento nel menu contestuale, ho chiesto ad un mio amico ancora più hacker di me che dopo un certo numero di insuccessi mi ha chiesto dubbioso:

  • – hmmm, vediamo… che versione di linux hai?

  • (W) – Mah non lo so aspetta che guardo. ah ecco, mi sembra la 978.32h.left.

  • – Si si, ok, ma quale distribuzione?

  • (W) – Distribuzione? Aspe’.. (plic plic ploc) dovrei avere la debiantani con scappellamento a destra.

  • – Aaaah ecco.. allora sei un matusa! Esiste una distribuzione dove tutte queste operazioni le fai automaticamente, tipo per fare una cartella devi solo tirare giù la Madonna e un paio di santi e sei a posto: è sufficiente che transli temporalmente il pacchetto del driver customer, situato nel kernel tcp ricompilato con il core gcc 2.5, dopodichè avvenuta la transizione con il conto bancario del dalailhama via overspanning inserisci la keyword durante la fase di installazione preceduta da uno scaricamento con bittorrent sul canale preferenziale (altrimenti il numero di versione non sarebbe compatibile con lo stato di attivazione del pacchetto (che devi montare su processore dual garbage a meno che tu non abbia una memoria di 511MB (1 viene usato dall’area di swap che… (… (… (…lisp

N.B. x gli amanti di linux: sebbene il tutto parta da una storia vera e sia per la maggior parte falso notate che il post si trova in umorismo e facezia, e il commento come il post deve esser dunque faceto!!! Immagino qualcosa del tipo: Un giorno io su linux volevo {operazione} e allora ne ho dovuto {azione}

Benson e Yoko Ono

C’è ancora gente (incredibile) che non conosce Richard Philip Henry John Benson (al secolo Riccardo Benzoni), eroe della nostra infanzia di chitarristi Heavy Metal. Ancora meno persone crederanno a questo: lo zio Piero acquistò durante la sua breve giovinezza uno dei suoi mitici metodi per “chitarra micidiale”!!! E ora come lo ringraziano? Tirandogli dei mattoni avvolti in della carta intrisa di umori vaginali? No, con un POLLOOOOO, un POLLOOOOO! Neanche un agnello da sacrificare gli lanciano! Ingrati.

Un PolloE ci crederete ancora di meno dopo aver sentito il file audio che ho pocanzi proposto, poveri provinciali, che avete un concetto bieco e anticulturale sul satanismo, perchè ignoranti (seppur simpatici)… e allora fate il male e andate a Fragòla, a Quindici, nelle chiese sconsacrate a buttare sperma e sputi al prete che sta entrando.

Non avete proprio rispetto per quella che è una visione alternativa di Satana. Misuratevi con LUI! Fateglielo regolare a lui SATANA, con i fili del burattinaio! Gente di provincia senza cultura, che fate soldi con povere ragazze diseredate dai genitori! E’ facile prendere gente senza cervello, vi sentite potenti.. ma da che cosa vi sentite potenti dalla vostra ignoranza su Satana?… e allora cosa fate (…e che famo?)? Aggiungete la betulla, il fico sacro, la mandragolaanche

Wayl Portatile

Un può essere definito “Portatile“, e quindi essere usato su un supporto removibile, quando sono verificate le seguenti “1” condizioni:

  1. tutti i file di cui il programma necessita per funzionare devono essere contenuti in un’unica cartella;

Il programma risulta quindi indipendente da chiavi di registro di Windows, file di installazione/disinstallazione che fanno riferimento a percorsi assoluti nell’hard disk.

Una suite di programmi portatili vi consente di tenere tutti i vostri programmi configurati come vi piace, con la gestione automatica di password, le rubriche, le agende ed i documenti, ed utilizzarli non solo nel vostro pc ma in quello di chiunque in maniera del tutto sicura. Grazie alla loro localizzazione in un unica cartella, queste applicazioni si rendono trasportabili su supporti fisici logisticamente molto comodi come i pennini usb.

Vi fornisco un file zip (circa 38 MByte) che contiene una suite iniziale di programmi portabili sceltissimi, già parzialmente configurati, aggiornati al 10 febbraio 2006, che elimina fastidiosi sprechi di tempo nella ricerca, copiatura e impostazione iniziale dei percorsi, e vi offre una solida base da cui partire per creare la vostra cartella portabile. Per installarlo bisogna decomprimerlo nella root di dove lo volete utilizzare e utilizzarlo, -FINE-.

All’interno del pacchetto scompattato trovate un file “Readme.html” che fornisce tutti i consigli utili su come effettuare una nuova installazione partendo dall’inizio, e indica il perchè è stata scelta una configurazione di questo tipo.

Nel file compresso bello pronto e caldo per il vostro pennino trovate:

  • Firefox: l’ottimo browser Mozilla con i più simpatici plugins già installati (All in one gestures, MyIp, GMail Manager) e un bellissimo tema già pronto.
  • NVU: Ottimo editor HTML e in generale di testo
  • Sunbird: La mitica agenda Mozilla, che vi da la possibilità di organizzare le vostre agende personali e di condividerne qualcuna eventualmente, grazie allo standard ics su piattaforme webdav (se ne trovano molte gratuire, se vi interessa chiedete), con i vostri amici e il vostro gruppo di lavoro.
  • Thunderbird: ottimo client di posta sempre della famiglia degli animali di mozilla
  • Catalogatore Films: un programma per catalogare i vostri dvd facile facile
  • Catalogatore Mp3: analogo per la classificazione degli mp3
  • Investigatore: super rubrica e gestore di password, leggete l’help. Utilizza un db access con un ottima maschera per la gestione dei vostri account su internet.
  • Torpark Anonymizer: il browser del progetto TORPARK (anche qui se volete fate partire un altro thread di discussione) che rende assolutamente anonima la vostra connessione. Usare con giudizio.
  • Putty Telnet: Leggerissimo client telnet e ssh
  • VNC Viewer: connettore a server VNC (condivisione di pc)

Esiste anche una connessione a una cartella Documents, dove potete localizzare tutti i vostri documenti.

Prendete questa implementazione, miglioratene la base aggiungendo tutti i programmi che ritenete possano essere indispensabili e condividetela anche voi, facciamola crescere bene… almeno finchè il vero futuro dei pennini non sarà tra noi!

Zio Piero Restaurant

 

Lo zio Piero è un uomo serio, poco dedito a slanci gratuiti d’affetto, è un uomo che lascia fare, che da la sua opinione solo se richiesta. È un uomo buono, generoso: che ha ospitato la nipote e il marito senza chiedere nulla in cambio, ha sopportato tutti i loro movimenti che disturbavano la sua quotidianità.

Si comporta con la piccola Ombretta Pipì (nomignolo con cui si rivolgeva alla piccola Maria) come un nonno affettuoso, solo in compagnia della bambina lo si trova a sorridere di gusto.

Lo zio Piero è andato in francia e non vuole più tornare dai nipoti. E’ per questo che gli è stato concesso di amministrare la parte redatoriale di questo sito relativa a egli stesso. Almeno finchè il lume della ragione non tornerà ad illuminare il suo stanco volto.