Lo sapete come sono fatto: la mia vita è ineccepibile, la mia condotta è irreprensibile, la mia morale è inattaccabile. Non parlo se non mi viene chiesto, non impreco neanche con il subconscio, guardo con un occhio alla volta, penso in bianco e nero e sogno in tonalità di grigio. Sono una persona modesta e umile, sono sono sempre l’ultimo a uscire da un aereo, l’ultimo a lasciare una stanza, l’ultimo ad essere avvisato se si organizza qualcosa.

Accetto di buon grado le difficoltà che la vita mi propone, tollero i dettami di tutte le religioni, comprese quelle politeiste e ubbidisco anche ai capoversi della bibbia che si contraddicono tra di loro. Ho espanso la mia fede fino alla grandezza di un chicco di senapa seppur non ne abbia approfittato per spostare le piccole colline che da tanta parte il guardo escludono. Chi visse sperando morì non si può dire.

Rispetto tutti gli esseri viventi e inanimati, accolgo nella pace il microparticolato che si insinua nelle mie cellule per alterarne il funzionamento e saluto con rispetto ogni neutrino che attraversa il mio corpo. Non mangio la carne perchè degli esseri senzienti, non mangio la verdura perché il processo di fotosintesi potrebbe ancora essere debolmente attivo. Aspetto che le lumache attraversino e che le formiche si spazientiscano. Bevo solo l’acqua che cade nella mia bocca quando piove, e conservo le feci in un fazzoletto perchè in un futuro in cui la tecnologia lo consentirà io possa riutilizzarle.

Mi lavo strofinandomi con della sabbia e aspettando al vento che la polvere decida di scendere dal mio corpo. Non mi tuffo in mare, ma aspetto che le onde mi aggrediscano. Non perdo un capello senza che venga celebrata una cerimonia in suo onore dopodiché lo conservo insieme agli altri in una scatoletta verde. Prego per le persone che incrociano il mio sguardo e per le preghiere che faccio e blocco la ricorsione solo quando finisco la memoria.

Sto tanto attento perché per un errore commesso nel posto giusto al momento sbagliato davanti alle persone idonee in un contesto inadeguato mi potrei giocare tutta l’eternità. Allora, beh ecco… vorrei dire… che prima che io trovi un bastone nerboluto e venga a cercarvi uno per uno, voglio qualcosa in cambio. E lo voglio immantinente.

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Ecco il prologo di una stupenda opera dei primi anni ’90. Esilarante commedia dei due eroi che tentano di imbrigliare la loro vita in un pazzo continuum spaziotemporale. Come si suol dire, avventure mozzafiato, scene dalla tensione palpabile in un fumetto unico e irripetibile redatto grazie anche alla collaborazione di eroi della nostra epoca del calibro di Giannuo Hara, Tore The Doctor, e tanti altri.

Vediamo qui a fianco un’altra perla rara del nostro repertorio cartaceo nel quale si notta lo stacco da un primo tratto ancora grezzo e insicuro a quello esperto delle avventure successive. Le pagine si fanno più dense quando arriviamo ad avventure emozionanti come “Avventura nell’west”, in compagnia di grandiosi personaggi ormai relegati alla soffitta ponte vagone letto di Carneade. I personaggi come L’uomo che non perdona mai, che hanno fatto storia e geografia di due infanzie provate dai soprusi dei marocchini che vendono biancheria. Altre bellissime opere appariranno in queste stesse pagine come le bellissime pagine di “Ken-Dario il guerriero” e il nuovissimo e divertentissimo “Narciso Fior di Pesco”, ideazione dei due celebri fumettisti Enden Wickers e Pistocchio Sensei.

Zio Piero Laureato

Domani, appena il nostro pianeta si sarà fatto un giro, sarà un piccolo passo per te un grande passo per lo zio Piero che si prende la laurea. Non è una nuova malattia, ma il suo lavoro descritto in sintesi da una di quelle improponibili frasi che compaiono nella copertina delle tesi: “Onirical angular decoder and phototransaminasi reliabilité for space applications”, che in italiano suona più o meno come: “Un occhio angolare al decoder nel fototransister per la realizzabilità di maggiore spazio nelle applicazioni“: un’altra ottima tesi sull’influenza economica di questo blog tra le fasce di Van Hallen.

In Francia è stata un’avventura, che mano possiamo avergli dato noi lontani? Abbiamo cercato di stargli vicino sopratutto nei primi giorni, nei quali è stato lasciato li abbandonato a se stesso, con il suo ragno. Da quel tempo è passata un sacco di acqua sotto i ponti della Garonna, e lui imperterrito è riuscito a costruire con le sue sole forze qualcosa di formidabile che gli sarebbe stato impossibile creare nei nostri loculi universitari dove niente permette di utilizzare la creatività e accrescere la conoscenza per lavorare nella ricerca.

Persino quei puzzoni dei francesi ne hanno compreso la grandezza e ora lo rivogliono indietro, ma noi non vorremmo darglielo: “Restituiteci la gioconda e lo zio Piero“, urlava il Moretti incatenatosi nudo sulle colonne più alte del bastione. Ma lo zio Piero andrà là dove può costruire con le sue mani da chitarrina i dispositivi jazz più fantastici del mondo. Lo aspetteremo, fino a quando tornerà ricco bello e famoso, con l’accento francese e il mignolino sollevato, così anche io potrò realizzare il mio sogno: diventare come lo zio Piero (ma senza accento francese), un misterioso personaggio di peluche, un incredibile essere umano, un carissimo indispensabile amico!

Auguri zio Piero, evviva lo zio Piero!

Il cinto USB

Il Makulone grazie alla consueta attenzione che ripone sempre sui giovani adolescenti ha finalmente inventato “Il cinto USB“. Un utensile pratico ma sempre alla moda, dotato di tutte le caratteristiche che lo rendono finalmente a nonna iso. Il cinto del futuro consente di toglierti i pantaloni ad una velocità di 480Mbps, ottimo per chi ha problemi di incontinenza o semplicemente per chi deve approfittarsi di un’immigrata clandestina senza imbattersi nelle squadre antiprostituzione.

Grazie alle porte usb laccate in lamina di iridio zincato è un indispensabile strumento di difesa, per colpire le donne col cinto senza pietà. E da oggi la nuova corazzatura in nylon permette di strozzare la propria partner senza che la guaina si spezzi proprio nel momento clou di massimo piacere. Questo fantastico e innovativo oggetto di moda creato per noi dal Mukulone è disponibile nei migliori negozi di computer ed elettrodomestici. Affrettatevi, rimangono solo pochi pezzi per approfittare di questa ultima occasione per combattere o almeno contrastare l’ormai dilagante e incontrollabile processo di emancipazione femminile.

Il muscolosissimo Fimiani lavorò per un certo periodo come curatore tecnico di produzioni organizzate da alcune tv locali. Vedere come funzionano le cose dietro le quinte è una cosa che ti affascina sempre perchè ti accorgi della cura che si mette nel prendere per i fondelli lo spettatore facendogli credere che anche le cose più incredibili stiano succedendo in diretta in maniera inaspettata. Poi scopri altre cose, come il fatto che dentro ai luoghi di passeggio della tua città, in quelli che sembrano dei muri ci trovi tutto un mondo e puoi andare a nasconderti come in quel racconto di Hitchkock dove gli abitanti del centro commerciale diventano manichini.

Wayl Mixer

Hai la possibilità di lavorare con dei personaggi simpaticissimi come Scarano, Fiorello, o Ballantini che fa spaccare dalle risate. Quando lavori con lui ti coinvolge e ti puoi permettere di salire sul palco ancora una volta. Poi magari ti sta chiedendo degli accorgimenti sull’audio e tu ridi perchè nel mentre è vestito da Gianni Morandi. Qui gli ho chiesto di lasciarmi fare una foto prima di scendere e questa è la posizione che ha assunto.

Ballantini

Come dice il buon Imbroh –Hai ragione anche stavolta Wayl, tant’è vero che non a caso Fimiani è il fonico preferito dalla gente dello spettacolo-.