settembre 2007


Jim lo squalo e Trasformata Z

2001 odissea nello spazio è stato molto ottimista riguardo all’evoluzione nei trasporti sul pianeta terra. Clarke non aveva infatti tenuto conto che le politiche terroristiche attuate dalle più grandi multinazionali del mondo (attualmente l’america) avrebbero reso assolutamente complesso anche l’ormai collaudatissimo viaggio in aereo. E le cose stanno peggiorando a vista d’occhio. Durante un check-in passato, all’amico di Marzio è stato rubato il tagliaunghie, insidiosissimo strumento del terrore e della tortura gonnese. Durante un altro check-in mi hanno impedito di portare con me delle lattine di bevanda gassata perchè pericoloso strumento dissatante, e durante uno degli ultimi check-in mi hanno obbligato a buttare udite udite, una bottiglietta di acqua in plastica, bevuta dinanzi a un suddito degli americani per dimostrargli che non era liquido esplosivo. Da notare due motivi per cui io terrò in mente la faccia di questo merendone barroso dell’aereoporto di Olbia e gli bucherò le gomme della macchina per il resto della vita: 1) potevo portare una bottiglietta in plastica in qualsiasi delle molteplici tasche dei miei pantaloni pieni di merende sotto il suo sguardo da soddisfatto tutore della giustizia nel mondo, 2) in italia siamo i migliori a essere disonesti e inefficenti ma quando si tratta di abusare di un qualsiasi potere o di una pseudodivisa da tagliacespugli per rendere la vita difficile a un poveraccio, questo pischello ignorante è riuscito a fare con efficace incompetenza il suo stupidissimo lavoro da minorato mentale. Tralascio la successiva arroganza del poliziotto che mi ha fermato da lontano per chiedermi “lei dove crede di andare?” quando mi dirigevo verso il terminal, in un punto dove era impossibile andare altrove, perchè ricade nella stessa categoria di tutori del disordine e del terrore italiani vigliacchi. Ma veniamo all’ultimo check-in in inghilterra patria degli alleati del terrore, durante il quale ho subito i seguenti trattamenti: 1) controllo del passaporto e accurato scanning della faccia e del biglietto aereo per l’ingresso nei gates, 2) Controllo del biglietto e della faccia e di eventuali comportamenti sospetti tipo “infilare mano in tasca per prendere caramella o girare polso per controllare orario” per l’ingresso nella sala a raggi X, 3) svestizione (cintola compresa) degli oggetti di fronte agli sguardi interessati di un lord gay inglese filoamericano che non vedeva l’ora di palpeggiarmi. So già che durante il prossimo viaggio in aereo ci dovremo tutti calare le braghe in segno di rispetto e di security facendoci analizzare il deretano dai detentori della democrazia nel mondo con il loro flauto in pelle, quando quelli che fin’ora hanno fatto più atti terroristici a casa loro e nel resto del mondo fomentando l’odio per le razze e la paura e il sospetto nel prossimo sono proprio loro, con scuse assurde come proteggere la democrazia in un francobollo di terra attorno a un pozzo mandando a morire più connazionali e uccidendo molti più civili di qualsiasi olocausto mai condannato dalla storia. E complimenti a quella madre che continua a vedere morire i suoi figli in iraq (l’ultimo per la caduta di un elicottero pilotato da una distribuzione pirata di windows) per proteggere gli interessi di un pugno di petrolieri e a mettere loro le bandierine americane sulla loro tomba, che i loro spiriti possano sventolarle in pace per la loro frustrante eternità.

Siccome mi sembra di parlare come un membro del club di quelli antiglobalizzazione, antiamericani, comunisti, guerrafondai, greenpeaceisti, emergencysti, brigatisti, teste cappottate, black blog, ghost busters, rattusi, marutti, defenestrati, salamanettati, sineiuti, rautiti a tutti i costi, ho voluto confrontarmi con alcune persone la maggior parte delle quali non ancora completamente succubi della tirannia mediatica che sciacqua i nostri cervelli smarmellati, con armi tipo vivere, buona domenica in, posti all’ombra e vari reality show, oppure con i molteplici telegiornali ormai contenitori di vuoto spinto e rubriche di culi in aria. Ebbene, geniali menti provenienti da tutto il mondo, europa, cina, america, etc. comprese deliziose persone provenienti dall’arabia saudita e dall’iran sono arrivati anch’essi alla conclusione ormai nota da tempo ai pochi cervelli non ancora riprogrammati da notizie tipo bush che combatte bin laden e bin laden che spunta fuori il 10 settembre: che nel mondo la democrazia e lo spirito di fratellanza stanno subendo un’incessante e spudorata morte con conseguente meticolosa alimentazione delle politiche di terrore e dell’odio tra le genti. A partire dagli aereoporti. Dal canto mio ho intenzione di scrivere un post intitolato “mille modi di eludere i controlli al tuo deretano”. Non perchè sono un terrorista, ma per dimostrare quanto questi controlli servano a limitare la vostra libertà e a tracciare tutte le vostre azioni. O credete che non sia strano che mentre si continua per mesi a parlare di Cogne e ora del mitico giallo di Pavia che ha portato una ventata di novità alle nostre news, mentre la nostra nazione cammina su sunset boulevard con le allstar appese al collo, nessuno si è sognato al telegiornale di parlare del fatto che si è deciso di tenere la registrazione di tutto quello che fate su internet, telefono e via etere in generale per un periodo di 6 anni? Comincerò facendo notare che un obeso medio americano del peso di due quintali può infilare su per il suo sfintere qualcosa come 2 o 300 millilitri di liquidi o materiali esplosivi di qualsiasi genere, ma nessuno in italia ha pensato a infilare le mani nel culo di un americano durante il check-in? O di prendere le sue impronte digitali come loro fanno con noi, maledetti terroristi che non sono altro? Invece di prendermi una bottiglietta d’acqua che mi serviva per prendermi una pastiglia per il malditesta?

Incroci Paura

Bambino e Mac

Mentre studiavo un libro sui personal computer per dipanare anche io il bandolo della matassa, l’occhio si è appiccicato su un refuso editoriale. Riuscireste a trovarlo anche voi esperti del settore?

PositivityzzatoreLa tua vita è uno schifo? Sei giù e non te ne va bene una? Hai ben poche alternative al darti un fraccone di legnate tra i denti, e scarnificarti il biddio con una spatola per il contropelo: sollevare il pollice anche solo un’altra volta, fosse pure l’ultima. La W&D Positivity Productions ne è tutta quanta lieta di presentartene il nuovo e innovativo prodotto: il “Positivityzzatore“.

Il Positivityzzatore si inserisce facilmente nella tua falange più importante sorreggendola anche nei più cupi di momenti di sconforto. La tua vita rimane una merda, ma tu vai avanti con culo in dentro e il pollice in fuori. Sempre meglio che con il culo in fuori e un pollice tutto ficcato nel tuo immaginario collettivo.

Regala e fatti regalare il nuovo gadget della Positivity Productions, così anche tu ne potrai tutto quanto dire: Positivity!!

Wayl Celebration Front

Durata: 60 Minuti, 23 Tracce, Supporto: CD audio. Clicca sull’immagine per ascoltarlo.

La celebrazione di un mito. La sua morte e la sua resuerezione artistica. Canzoni come la bellissima Asasananas, storia dei nostri conquistatori intergalattici che trova la sua apoteosi in Imatloskak. Un album tutto da masterizzare e rimasterizzare.

Con la partecipazione di Imbroh, il cantante del momento e altri personaggi del calibro di Steve Carrebat e Sandro Scarano.