novembre 2006


La fiamma eterna

Vivo in un quartiere stupendo, un quartiere immerso nella natura ma dove l’aria non è intrisa di quel banale inodore di cui impregnate normalmente le vostre narici. Vivo in un luogo dove persino chi dovrebbe pensare solamente a trarre profitto dalla sua attività si preoccupa di arredare con aiuole, cespugli, viali alberati e punti di ritrovo le strade che ci sorreggono. Pensa a me, ai miei figli che vogliono crescere e giuocare al pallone nei nostri giardini coperti da una sottile cortina protettiva che impedisce loro di scottarsi agli ormai insani raggi del nostro sole. Vivo in una casa enorme dove l’affitto è bassissimo, dove i muri cambiano colore senza che io muova un dito, in un comune dove l’ici quasi non viene fatto pagare, in un posto dove la luce non viene mai spenta, neanche di notte. Vivo a Indastria, e Indastria vive in me.

Scialuppa Italia

Il bel paese nel quale abbiamo deciso di nascere, il paese dalla forma di piede che tira la Sicilia e che ha in porta la Sardegna possiede un bagaglio di storia, di cultura, di tradizioni che ha le ore contate. Questa è l’ultima volta che mi ripeto perchè d’ora in poi continue conferme risuoneranno nelle nostre teste vuote incapaci di carpire ormai qualsiasi segnale che indichi il prossimo inevitabile tracollo economico dal quale solo Daniel Chesterfield può tirarci fuori.

E’ uno schifo totale, è talmente uno schifo che appena ho visto l’ultimo telegiornale non credevo ai miei occhi, è un pezzo che non guardavo la televisione e mi voglio sfogare, mi viene da piangere: l’italia è un vomito di capra che ha mangiato scarpe all star, l’italia è una valle di lacrime amare ormai sommersa da tsunami di migliaia di metri che arrivano dall’oriente silenzioso e meditabondo, e la gente sorride e NON SA NULLA! Siamo degli ignoranti, siamo asini patentati col nostro gippone (solo da noi nel mondo aumentano le vendite dei gipponi, persino gli americani che non hanno nessun rispetto del pianeta hanno smesso di comprare i gipponi!!) dal quale guardiamo dall’alto tutto quanto, e vediamo solo delle formiche che pensiamo di poter schiacciare in ogni momento. Perchè così è stato deciso dalle multinazionali, dal nostro governo prostituto, perchè siamo assoggettati ai mezzi di controllo dell’informazione e dell’opinione pubblica che sono i reality show e le trasmissioni di maria de filippi, e i telegiornali dove ogni giorno, che indignazione, qualche vip è stato visto in ciabatte, dove un cane è stato visto circolare col cappottino, dove un tipo è passato col rosso e poi c’è gusto! Perchè cerchiamo nei tg cosa stanno facendo i politici e quando li sentiamo parlare continuamo a non capirci nulla e dobbiamo carpire le briciole dai nostri comici, da Beppe Grillo, dalle Iene, talvolta da Striscia purtroppo sempre meno mordente. Siamo così spacciati che ormai non siamo neanche più disposti a credere che stiamo inghiottendo fango per non soffocare, non crediamo più in niente, non siamo neanche più cattolici, dunque non ci torna utile più neanche tutta la sofferenza a cui andiamo incontro. (altro…)

Al Mixer

Rieccomi qui con il mio solito viso contrariato a parlare di un altro volto indubbiamente molto più affascinante ovvero quello di Ambra. Presentatrice che molti di voi conoscono grazie a quei programmi televisivi che cercano di mantenere un legame con le nostre tradizioni locali. Ho avuto il piacere di conoscerla durante la direzione tecnica di alcuni spettacoli legati appunto alla riscoperta del valore dei costumi della Sardegna. Ebbene volevo solo dire che abbiamo un giustificato stereotipo sugli abitanti del mondo dello spettacolo, ma piccoli casi isolati come questo ti fanno riapprezzare il gusto di utiilzzare la tv come strumento di comunicazione. Poche sono le calpestatrici di palcoscenico così preparate, così in gamba nel tenere la scena e sopratutto così semplici e graziose.

Ambra

Dopo anni di esperienza, è sempre attenta al tuo giudizio e a quello del suo pubblico, non si accontenta mai, e sopratutto cerca sempre di mantenere un contatto umano con gli spettatori che oggi è introvabile. Nonostante questo è una ragazza agguerrita che non ha mai timore di esternare le proprie sensazioni, e a questo proposito volevo raccontare un piccolo episodio che lega me e il caro Imbroh alla simpaticissima presentatrice.

In passato ho curato la distribuzione di gruppi musicali, ho fatto talvolta da giudice in alcuni contest e durante una manifestazione accompagnata da una gara canora mi è stato chiesto di invitare alcuni tra i migliori cantanti della zona. Mancandomi il tempo ne ho chiamato solo uno, il migliore, in modo che potesse lui vincere uno dei primi tre premi in palio ovvero un viaggio in un paese europeo.

Sul palco si sono avvicendati vari personaggi e nessuno è riuscito a raggiungere la qualità e la simpatia di quella del caro Imbroh che si è improvvisato come suo solito anche in uno spetacolo di cabaret prima di far sollevare la pelle d’oca nella testa della gente durante la sua esibizione. Ebbene se i premi fossero stati tre come mi era stato detto lui stava per partire, ma non mi aspettavo che arrivasse primo perchè so per esperienza che in questi contesti vige una tipica mafia italiana, contro la quale magari tento di oppormi, ma quel modo di vivere la democrazia in italia è troppo radicato e così il caro Imbroh arriva secondo, dopo l’amica del resto della giuria. E essendo il viaggio uno anzichè tre, l’amico Imbroh rimane a bocca asciutta con un nuovo cellulare, carino per carità, ma non è la stessa cosa.

Premiazione Imbroh

La gente è giustamente allibita, e tra questi una sola alza la voce ed è appunto la mitica Ambra che disse qualcosa del tipo: “Voi sapete come la penso su queste cose, e sopratutto sarebbe stato giusto premiare non solo la bravura canora ma anche la presenza scenica di alcune persone. Quindi la giuria non mi trova d’accordo con questo verdetto, assolutamente.” – Nessuno fiata su questo commento che Ambra non era certamente obbligata a fare, rendendo palese la tipica farsa all’italiana a cui si era appena andati incontro. Vi risparmio i nomi degli altri giurati, gente che è salita sul palco sotto forma di palma dicendo “Io nasco come attore…” e altre esilaranti cose di questo tipo.

20 Anni wayl Blog

Sono cominciati i festeggiamenti per i primi 99 post del blog, e i relativi 499 commenti. I numeri sono da capogiro: 25 visite al giorno (numeri calcolati con i più potenti elaboratori del cnes) per un totale di 70 pagine scaricate, 200 visite al mese tra aprile e settembre, ma ottobre 2006 il mese dell’anniversario ha registrato 358 accessi da 12 paesi diversi.

google.it 143 128
blo.gs 97 1
beppegrillo.meetup.com 50 36
beppegrillo.it 22 21
google.com 22 18
ilcannocchiale.it

L’articolo più visitato quello su Dibdin, la categoria più amata quella relativa alla Controinformazione, l’ora con il maggior numero di accessi è dalle 13.00 alle 14.00. I personaggi più cercati all’interno del blog sono stati fin’ora Nico Bortis, Riccardo Benzoni e Paco Lanciano.

La persona più adirata per le mie operazioni di tirannia mediatica: amarildo. Il commentatore con meno correzioni apportate: lo zio moretti quasi sempre impeccabile. Il visitatore più accanito: google.

Il primo premio della critica va al post: La mia casa ideale; Il post più bello secondo i lettori: L’accordo più fantastico del mondo; Il post col significato più recondito: La fine del mondo, a mio avviso se la gioca con Netturbini Interplanetari dove nascosi messaggi segreti; Il post con la foto più bella: Passeggiando per le strade di Cagliari a pari merito con Programmi portatili: ultima frontiera; Il post più inutile in assoluto neanche lo linko: Anarchia. Il commento più bello (non di Wayl): la faccia oscura della luna, e il post, sempre non di Wayl, che ha avuto più successo (posso confermare più con le mail che con i commenti sullo stesso blog): Quelli che ben pensano dalla feroce penna della nostra zietta più cara.

Un totale di più di 2000 visite dalla sua nascita ufficiale ovvero il febbraio del 2006 e quasi 10.000 accessi per la maggior parte correttamente gestiti dal mio mitico fedele serverino. Insomma una manna per la mia autocelebrazione. Wayl Blog, il blog dei primati (nella sua accezione antropologica).

Men Women

Il vaso di pandora quando aperto ti mostra la realtà, niente di più. Ecco un’altra fredda e puntuale considerazione sul mondo che abitiamo

Guardatevi dalle persone mediocri perché sono le più pericolose. Consapevoli della propria incapacità di incuriosire ed attrarre a sé gli altri, seminano male con la speranza di lasciare una traccia di sé e di essere ricordati. I mediocri sanno essere i sadici più spietati, quando il destino offre loro l’opportunità per esserlo. Guardatevi dai mediocri, perché la loro inconsistenza preme, al fine di fare del male gratuito a chiunque capiti nel loro raggio d’azione.