Come ha confermato pocanzi il nostro inviato speciale in Francia, l’onorevole zio Piero, è arrivato anche da loro il papa insieme ai papaboys, alle papagirls e ai cavalieri dello zodiaco. Molti del mio gruppo di amici lo hanno seguito per salutarne la venuta. Io purtroppo sono dovuto rimanere a Tisinello Bosco di Gioia per presenziare a delle importanti conferenze sull’epilessia dei bradipi. Una mia cara amica, la bellissima Domiziana Corbelleschi che vive da due anni a Biordeaux, l’unica città con tutte le vocali, mi ha inviato una lettera commovente su un incontro del gruppo del Drago Rosso con il papa. Per chi non lo sapesse il Drago Rosso è il Dio di una religione meno conosciuta ma non molto differente dalla nostra. Il mondo secondo la loro dottrina è stato creato da un Drago Rosso bellissimo e grandissimo, onnipotente, onnipresente, e onniscente, ma per lo più invisibile sebbene vi siano notizie riguardanti alcune sue apparizioni, e personaggi che dalle sue uova amaranto sono stati concepiti nel passato. Riporto la lettera:

Caro Wayl, ti scrivo per parlarti del nostro incontro con il papa che è stato fantastico! Davvero! Tu dovevi esserci a tutti i costi, tutte noi ti abbiamo sempre pensato, e pregato al Drago Rosso che tu potevi arrivare da un momento all’altro dalle infinità del celo. Come tu sai bene il papa sta tutto quanto aprendo un dialogo con tutte le religioni non cristiane e musulmane e ci ha anche detto che si riconosce molto nella nostra dottrina di sudditanza in confronto a una entità che non ha più senso di babbo natale o della befana. Che poi ha fatto tutto uno spettacolo per noi, ci ha benedetti tutti con dell’acqua magica che spruzzava da un bastoncino bucherellato e ha fatto un sacco di gesti con le mani per mandarci un influsso positivo, poi dopo aver messo un mantello rosso e viola con dei ricami bellissimi tutti pensavamo che voleva volare via subito, invece prendendo una enorme bacchetta magica con un signore hippy con i capelli lunghi coricato sopra ha recitato alcuni riti magici della sua religione. Ci ha anche raccontato delle storie troppo belle del signore, ci ha detto che tanto tempo fa lui è sceso nella terra e ha fatto dei miracoli come per esempio far risuscitare delle persone morte, pure se nella loro morte c’è comunque un mondo bellissimo uguale alle pubblicità del mulino bianco, poi moltiplicava il pane e il pesce senza moltiplicare i prezzi, e ridare la vista ai cechi e la gambe ai focomelici. E nessuno gli credeva lo stesso, uno dei suoi migliori amici gli ha messo le dite nelle costole per vedere se era vero, mischino!! Noi gli abbiamo detto che il nostro Drago Rosso non ha tutti questi poteri, ma allora gli abbiamo detto se voleva pregare lo stesso insieme a noi le nostre preghiere, che è stato sicuramente il momento più fantastico del nostro incontro. Caro Wayl speriamo di vederti presto, che il Drago Rosso sia con te e l’Araba Felice sollazzi i tuoi momenti di relax. Alè.

Viva il drago rosso, sempre e dovunque
Dai più fetidi e melmosi abissi fino alle vette più maestose
Sia venerato il tuo nome e il mistero della tua scomparsa
Il tuo caldo alito pettini i nostri pochi capelli
Così come il tuo istinto primordiale comanda
Dacci oggi qualcosa a cui pensare
E nel timore rendici quello che credi ci possa spettare
Cingi e proteggi il nostro piatto nello spazio
Lasciaci vivere la nostra vita senza interferire
Non ti burlar di noi ma guarda il mare
Alè

Salute a te o Araba Felice, piena di forza e di prosperità
Il Drago Rosso rimanga al tuo fianco
Sei la più veloce tra i predatori celesti
E il tuo seme fecondo e attonito piovigginando cade
Invisibile e felice, figlia e madre del Drago Rosso
Prega per noi pescatori
Qui e nel posto in cui la nostra pelle suonerà la tua ascesa
Alè

Ho pregato il Dio Vermiglio insieme a voi fratelli e approfitto di questo blog benedetto per salutare tutti i miei amici del Drago Rosso di Bordeaux. Evviva le nostre religioni, e tutti i personaggi fantastici che le popolano!

Cacca Ice Cream

Vengono serviti, riveriti e coccolati da mane a sera. Hanno un pasto sicuro e mangiano abbondante e spesso variegato, anche se la maggior parte delle volte non hanno nessuna pretesa. Quando escono se ne hanno necessità vengono sempre accompagnati. Se vogliono ti urinano sull’uscio e comunque lo fanno dove il desiderio li direziona. Se devono fare la popò la fanno con il sedere all’aria asciugando poi le chiappe al vento come la natura vuole, e hanno spesso una signora con la borsetta rosa e l’odor di calendula che gli raccoglie il prodotto interno lordo con i nuovi fazzoletti al gusto di menta. Il peggio che può succedere è che si puliscano il ricciolino rimasto sul divano di casa. Nessuno li giudica per questo, anzi la maggior parte delle volte vengono salutati con un sorriso e una carezza. Non si lavano, al massimo si lasciano lavare, non si preoccupano di pettinarsi, o di rifarsi il letto, o di prepararsi da mangiare, c’è sempre qualcuno che pensa a loro.

Chi sono? Dei miliardari eccentrici? No, sono i cani, tra gli animali domestici più esigenti e fortunati. Molti tra quelli di loro che vivono in Italia, campano meglio della maggior parte degli abitanti del pianeta terra, alcuni dei quali devono bere il loro sangue e mangiare terra sporca per non morire. In questo mondo dove lo stravolgimento è ormai completo, persino gli animali contano più degli esseri umani e dei ricercatori precari. In un’Europa infettata dall’instabilità mentale degli italiani, popolo esasperato dal progresso, si sta per varare una legge per la quale gli animali dovranno essere tutelati al pari degli esseri umani. E gli esseri umani pagheranno non più solo i maltrattamenti, ma anche se il cordino del guinzaglio sarà troppo corto, se il bagnetto non sarà abbastanza tiepido, se il pasto non sarà sufficientemente buono.

Allora, visto che un bambino etilope da accudire non lo vuoi, prendi me, scegli me! Mangio qualsiasi cosa, imparo immediatamente il punto in cui devo fare i bisogni e posso anche cambiarmi la sabbietta da solo. Sebbene possa divertirti con un discreto numero di giochetti, rimango la maggior parte del tempo in un angolo del divano a leccarmi le gonadi, e all’occorrenza posso coinvolgerti in una piacevole conversazione. Non sporco quasi per niente, perdo solo un po’ di pelo, e ci sono dei rari giorni in cui sono adorabile.