Sfuggita

Ci sono battute che entrate ormai nell’immaginario collettivo ci vengono tirate fuori dalla bocca per forza ed Enzo Amato ne ha raccolte un paio di dozzine durante una delle mie interviste nel settembre 2007. – Ci pensavo proprio l’altro giorno – racconta Amato – ci sono delle “battute” che la gente fa e che sono vecchie come Garibaldi, battute provenienti non si sa da quale epoca ma che si ripetono, immutate, nei secoli dei secoli, amen. Battute che forse facevano ridere ai tempi dei film di Pierino ma che ora hanno perso tutto il proprio fascino, scadute e deturpate della loro ironia natale. E ogni volta che le sento mi chiedo perché nessuno si è ancora stancato di farle. Perché non sono le battute ad essere scontate ma quei cretini che le fanno, convinti ogni volta di aver detto la cosa più divertente che si potesse dire. Ti guardano con il loro sorrisone in trepida attesa di una tua risata/assenso… risata che non arriverà mai. Avete ancora capito di che genere di battute parlo? Sono quelle dei simpaticoni di turno, che con aria di leggera superiorità le elargiscono al mondo come caramelle dalle tasche: ti sfornano subito pronta la loro ironia. Battute inutili. – E tralasciando le vicende del fantasma formaggino comincia citando alcuni esempi:

  • Quando passa un’ambulanza o un’auto della polizia c’è sempre qualcuno che dice “Ti sono venuti a prendere”, o in alternativa si sbracciano dicendo: “è qui!!”
  • Quando un ragazzo è un po’ più alto del solito c’è sempre un parente che gli chiede “Ma a casa tua hanno dovuto alzare le porte?, anche si dice: “Ma cosa fanno ti annaffiano i piedi?”
  • Se ti vedono lavare la macchina i vicini ti dicono sempre “Che bravo, perché dopo non passi a lavare anche la mia?”
  • Se hai la barba un po’ incolta c’è sempre quello che commenta “Mi sembri Gesù Cristo, devi fare la processione del Giovedì Santo?”
  • Quando due persone di sesso maschile entrano in un locale c’è sempre uno dei due che apre la porta all’altro e gli dice “Prego, prima le signore”
  • Quando giochi a tennis e sbagli clamorosamente la pallina c’è sempre il tuo avversario che dice “Hai la racchetta bucata?”
  • Quando dici “Salute!”, a uno che ha appena starnutito, lui ti risponde sempre “Mica tanta”, o in alternativa: “Che se ne va…”
  • Quando stai entrando in un posto con il cartello “Vietato ai cani”, c’è sempre uno simpatico che ti fa notare “Guardi, lei qui non può entrare”
  • Quando telefoni a qualcuno e gli chiedi “Come stai?” lui ti risponde comicamente “In piedi”
  • Quando stai cercando parcheggio e passi vicino a quello riservato ai divesramente abili c’è sempre un tuo passeggero che ti consiglia “Parcheggia lì, l’hanno fatto proprio per te”
  • Ogni volta che vedi uno con una nuova acconciatura e gli chiedi “Ti sei tagliato i capelli?”, lui ti risponde ironicamente “No, mi sono caduti”. Oppure la variante, da sbellicarsi, “No, non me li sono tagliati io, me li ha tagliati il barbiere”
  • Sempre in tema, a chi arriva con i capelli appena arruffati c’è sempre qualcuno che dice: “Hai litigato con il barbiere?”
  • Se incontri un tuo amico con un maglione che non gli avevi mai visto addosso e gli chiedi “E’ nuovo?” lui ti risponde sempre “No, è lavato con Perlana”, forse senza ricordarsi neanche più cosa è Perlana.
  • Ogni volta che chiedi a un conoscente come va a scuola lui ti risponde “Con il pulman”
  • Ogni volta che esprimi un pensiero in maniera un po’ contorta c’è sempre il sapientone di turno che ti dice “Compra una vocale”
  • Quando fai notare ad un tuo amico che quella ragazza che gli piace tanto è già fidanzata o sposata, lui, da vecchio lupo di mare, ti risponde “E allora? Non sono mica geloso!”
  • Oppure se di una ragazza si dice “troppo alta” salta fuori nuovamente il lupo di mare con una frase del tipo: “Che ti frega? Orizzontali siete alti uguali”
  • Quando è l’8 marzo c’è sempre un tuo simpatico amico che appena ti vede (e sei un uomo) esclama: “Auguri, oggi è la tua festa!”
  • Ed ho volutamente omettere alcune battute classiche, come per esempio: “E’ l’ora che ti compri un orologio”, “Io non mi chiamo, mi chiamano gli altri”.

Vi siete riconosciuti in qualcuno degli esempi che ho citato? Ebbene, non siete per nulla simpatici, anzi rompete di brutto! Mettete a disagio le persone che hanno il senso dell’umorismo con le vostre battute riciclate! E fate silenzio…

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