Cespuglio e Gatto

A Giorgio Cespuglio non gli è piaciuto che la gente dicesse che l’Iran non era in grado di produrre armi nucleari. Ora Giorgio Cespuglio non può più giocare con tutte quelle nuove armi che stanno indebitando il suo stato. Forse non può neanche iniziare la guerra nucleare, la terza guerra mondiale. Saddam l’ha ucciso, meglio che non parlasse, le torri gemelle si sa come è finita. E sai che dal parrucchiere in America la gente continua a dire che ci sono i complotti contro un governo che non da le medicine ai malati perchè spende i soldi per mandare i soldati a proteggere gli interessi dei petrolieri. C’è un bell’articolo su internet denso ed esemplificativo sulle parole di una ragazza di capoverde. Ancora menzogne, chissà, ma di questo dai parrucchieri non si parla. Sono talmente stanchi di vedere lo stato delle cose che quasi quasi tra un taglio e una messa in piega si sono convinti che due più due fa cinque. Sono stufi e vogliono che il governo e le multinazionali li perdonino e li lascino andare godendosi tutto per loro il frutto amaro del loro estenuante lavoro.

Per un 2008 pieno di nuove guerre, di terrore fomentato in ogni anfratto burocratico, di preoccupazione e di instabilità precariale, e di una vita sempre meno vivibile nonostante l’incredibile ricchezza tecnologica del pianeta riversata nelle tasche di pochissimi baroni, sotto il protettivo abbraccio di un enorme e discutibilissimo disegno divino.

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