Basta solo un minuto

La casa del vecchio pescatore era un cubo in cemento armato della dimensione perfetta del monolito di 2001 odissea nello spazio. Ma nella spoglia e superorganizzata dimora, laddove la perfezione aveva regnato fino a qualche anno prima, molte incongruenze cominciavano a saltare all’occhio. Nella parete dove il pescatore preservava le sue basi di conoscenza un foglio si stava per staccare. C’era scritto “Dai una mano ai tuoi amici prima che a te stesso, perchè te stesso non ti abbandona mai”. Ed è anche per questo che il vecchio pescatore, nota primula rossa del suo villaggio, nonostante fosse oberato dagli impegni e il lavoro lo soverchiasse, decise, senza neanche porsi il problema di decidere, di dare una mano alla raccoglitrice di chicchi di senape.

La raccoglitrice doveva riempire il barattolino entro poche settimane e il pescatore aveva gli strumenti idonei, così abbandonò le sue scadenze e si mise di buona lena a rifinirli per aiutarla a terminare il lavoro. Questi tornarono utili, tanto che il tempo di lavoro risparmiatole fu enorme. Il pescatore disse un giorno:”Quanti chicchi raccoglierai? 100? 150? Basta che me ne regali la metà di uno.”, e insistette più volte per continuare anche il lavoro sia di raccolta che di stoccaggio.

Il pescatore aveva dedicato questo ultimo anno solo al lavoro e alla comprensione del moto degli astri e questo lo aveva stancato molto, fisicamente e psicologicamente; si guardava allo specchio e non si riconosceva, interiorizzava lo sguardo e si vedeva molto cambiato da com’era qualche anno prima. Si rendeva conto che addirittura, se per caso in un momento di cedimento fosse venuto meno al suo impegno sarebbe potuto rimanere solo. Questo non tornava con quello che aveva sempre immaginato, e continuava a non crederci. – I fogliettini cadono solo il giorno in cui lo scotch si secca – pensava.

Quel giorno arrivò, la raccoglitrice girava per le stanze contenta con il suo barattolino pieno, e il sorriso in bocca, riuscendo a dire che nei due anni non era avanzato un minuto, il tempo sufficiente per incartare la metà di un chicco. Il tempo era servito per altre cose, dormire sul pisello, uscire a pascolare gli asini e scrivere idiozie sulle chat. Ma quel piccolo minuto per sbucciare il minuscolo, velleitario chicco di senape non arrivò mai.

Quando il vecchio babbeo tornò alla sua dimora, quel foglietto come tanti altri era per terra staccato, si stava staccando anche tutto il resto nella vita del pescatore. Perdeva braccia da tutte le parti. Quindi, come faceva ultimamente, riattaccò stancamente il foglietto nella casa che ormai sembrava una camera d’aria eccessivamente pezzata. La scritta era un po’ modificata:”Dai una mano ai tuoi amici prima che al Pescatore, perchè il Pescatore non ti abbandona mai”.

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