MC11

Durata: 44.50 Minuti, 20 Tracce, Supporto: MC46, CD audio, CD Multimediale

Dalla recensione di Vincenzo Crosta: Inserisci la cassetta nel riproduttore e la lasci andare, questo è forse il modo giusto di ascoltare questo lavoro. Invero piuttosto sfaccettato, tradizionalista ma con uno spirito di innovazione che si può intuire tra le righe, Franco Fimiani, una presenza che se non lo si conoscesse la si potrebbe definire eterea, insieme ai suoi insostituibili collaboratori, Andrea e Axel con cui mostra di avere una notevole unità di vedute è la chiave di volta per comprendere il significato di questa produzione, significato che cambia a seconda di quello che si sta facendo mentre la si ascolta. La presenza dei testi, sottintesi nella copertina ma non manifestati all’interno del disco è di per sé già un ambiguità che può portare in chi ascolta un attimo di perplessità, che però va a cadere nel momento in cui si legge la nota di fondo copertina, in cui ringrazia in anticipo chi eseguirà le parti vocali, cosa che fa intuire le evoluzioni future del musicista. Paesaggi sonori ora rarefatti, ora violenti, si presentano, in una notevole austerità ed essenzialità strumentale, tipica del Fimiani, davanti all’ascoltatore, il quale, nonostante sia intento a fare altre cose, viene subliminalmente risucchiato nel vortice strumentale, effetto che viene amplificato se si cerca di seguire i testi all’interno del fraseggio strumentale. Brani antitetici e contorti, lineari e articolati si alternano all’interno del disco quasi a voler esplorare tutte le possibilità artistiche che si possono trovare, forti della complicità intellettuale, musicale e morale del musicista con i suoi collaboratori. In definitiva questa produzione, si mostra, nel suo svolgersi in linea col personaggio, misteriosa, sfuggente, ma allo stesso tempo estremamente concreta.

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