Vecchia, vecchissima e sempre attuale considerazione sulle traduzioni nella lingua ormai più inutile del nostro sistema solare costruita su due classici: il vecchio libretto di istruzioni della IBM che perora la causa per la sostituzione delle palle del topo e il mio ultimo acquisto: un comunissimo lettore mp3.

Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio!
Se il vostro topo ha difficoltà a funzionare correttamente, o funziona a scatti, è possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio. A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, è sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto.

Prima di procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo. Per fare ciò basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d’oltreoceano. La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d’oltreoceano può essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, mentre sulla protezione delle palle dei topi americani deve essere prima esercitata una torsione in senso orario o antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricità statica, ma è comunque meglio trattarle con cautela, così da evitare scariche impreviste. Una volta completata la sostituzione il topo può essere utilizzato immediatamente.

Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con se un paio di palle di riserva, così da garantire sempre la massima soddisfazione dei clienti. Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, è possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i seguenti codici:
- PIN 36FWAYRL – Palle per topi americani
- PIN 53MUKULN – Palle per topi stranieri
17 Aprile 2008 at 17:20
Da molti anni ormai leggo solo i manuali in inglese per lo stesso motivo. Non parlatemi poi di topi: un roditore di dimensoni epiche si è nuovamente divertito a passare le notti in bianco nel mio terrazzo. Credo (spero) abbia i giorni contati.
Sacca scrotale: detta anche borsa degli zebedei.
19 Aprile 2008 at 11:59
“Le palle dei topi americani sono normalmente più grandi e più dure di quelle dei topi d’oltreoceano”
Ti pareva, loro devono avere sempre tutto più grande.
20 Aprile 2008 at 10:22
Zio Moretti mi deve spiegare come fa dopo un mese che non scrivo niente ad accorgersi in due minuti che c’è una baggianata nuova di zecca da spulciare. Auguri per il topo, stasera proverò a fare un cheesecake, così te ne posso lasciare un pezzo; immagino sarà nocivo anche per lui.
Daniè, come al solito hai colto nel segno. Gli americani sono i principali fomentatori anche della guerra delle dimensioni. Ma come tu m’insegni, il trucco non consiste nell’averlo più grande ma nell’averlo funzionante.
20 Aprile 2008 at 21:40
magia…. ma se domandi all’Oracolo Peetar saprai la risposta…
9 Giugno 2008 at 22:28
“Il suo browser deve essere biscotto permesso per aggiungere le selezioni al suo che il Fa spese Carro. Altrimenti, le sue selezioni non rimarranno nel suo carro. Lo scatto qui di imparare più.”
6 Luglio 2008 at 12:39
….entro per la prima volta in questo sito e lo faccio grazie alla segnalazione di un carissimo amico…il mitico ing. Condor Massy:-)))
Dopo una serata tra amici (molto soft), disquisizioni varie su modi di dire e uso “azzardato”della lingua italiana e degli inglesismi mi ha mostrato questo “angolo di mondo”….
Esilarante!
Un equilibrato mix di paradosso, ironico e scanzonato senso del vivere quotidiano!…Complimenti!
Comincerò a seguirvi…..
ciao
7 Luglio 2008 at 09:33
Grazie da parte di tutto lo staff del wayl blog, sopratutto per la parola mix che adoro.
Purtroppo il blog segue molto l’umore dei suoi redattori che rimane comunque uno degli indispensabili ingredienti del suo successo. La conseguenza di questo è un’aleatorietà nell’uscita dei post che ha sfiancato molte persone tra le più resistenti, perciò in bocca al lupo!
Inserirò ora il post sull’incidente grazie al quale poi El Condor è diventato ingegnere. Un ingegnere di quelli come se ne facevano una volta!
7 Luglio 2008 at 13:08
Incidente????Ingegnere come se ne facevano una volta????
Secondo me..ha solo avuto un incidente e “grave”..da piccolo….questo è stato però una fortuna:-))))perchè ha messo nel giusto ordine tutte le mini particelle che lo compongono…fino a farlo diventare una “persona”con la P maiuscola……:-))))grande dimostrazione di bene!!!:-)))ma posso permettermi di scherzare!!!!
29 Agosto 2008 at 17:54
Devo ancora riabituarmi all’aria di città…ma credo che sia questo il luogo giusto per postare due delle “corbellerie” ascoltate nel mio girovagare isolano !
Spiaggia di Torre dei Corsari
allegra combricola di persone intente a sistemare tenda, ombrellone, asciugamani mini e maxi, sedie, sediole ecc…
a un certo punto, mentre io e la mia cara amica delle Alpi già ci crogiolavamo al sole ecco la perla
Sardo emigrato al Nord in ferie : ” accidenti erano più di 10 anni che non venivo qui..bellissimo davvero…e la strada poi è decisamente scurrile”…..arghhhh
Oristano(negozio di articoli musicali)mentre io e la sempre fedele donna delle nevi spulciavamo dischi in vinile anteguerra ma strepitosi ecco cosa odono le nostre orecchie.
Uomo(non sardo fortunatamente).” scusi sto cercando un 45 giri della nona di Beethoven suonata da lui….da beethoven proprio…ce l’avete???”"……….SGOMENTO….Sguardi attoniti e risate trattenute…(mica tanto vabbè)
Il commesso:” beh, guardi, ad averlo ce l’ho, ma non è suonato da Beethoven e non credo le sarà facile trovarne uno”…..