
…e quando cammino penso, penso, e se penso mi rendo conto della mia misera condizione di essere umano e mi viene da piangere.
1 Giugno 2008

…e quando cammino penso, penso, e se penso mi rendo conto della mia misera condizione di essere umano e mi viene da piangere.
9 Luglio 2008 at 18:50
….camminavo affianco a chi avevo sempre sognato!camminavamo e insieme pensavamo,sognavamo!I pensieri e sogni erano nostri, più chiassosi di tante parole, ….i nostri passi annullavano il resto del mondo…perchè il mondo eravamo NOI!!!!
10 Luglio 2008 at 11:19
Tu non potevi saperlo, ma ho apprezzato molto questo commento. Mi è piaciuto sopratutto l’abuso della seconda persona plurale. E’ un boato di silenzio.
10 Luglio 2008 at 12:49
No non potevo saperlo!….ti ringrazio per l’attestazione di “stima”….
Hai visto bene….è un boato di silenzio….e il NOI non è casuale….è ciò in cui credo, credevo e nel quale spero di credere ancora…..per sentire non solo i miei passi!!!!….
ciao
10 Luglio 2008 at 13:23
…ho addosso un vestito vecchio e consunto, per quanto cerchi di lavarlo, stirarlo e rammendarlo non riesco a nascondere il suo mesto passato, mi sta largo nonostante tutto; un momento dopo mi sta troppo stretto….eppure non è elastico!?…apro l’armadio in cerca di qualcosa….
Mi devo decidere a cambiare Città.
10 Luglio 2008 at 18:52
Dì la verità. Sei uno scrittore?
10 Luglio 2008 at 19:06
No….è semplicemente a dieta in questo periodo!:-)))))
10 Luglio 2008 at 19:14
10 Luglio 2008 at 19:38