Consigliatissimo telefilm sul sesso sfrenato, mi pare che all’interno ci siano anche dei medici chirurghi o qualcosa di simile. Il cast è ben scelto dalla famelica Shonda Rhimes e malamente utilizzato da alcuni sceneggiatori psicotici, quelli per intenderci che hanno scioperato per mesi.

Il primo paradosso si crea per la nascita di un amore, quello vero, tra i due protagonisti, ovvero il dottor Sheppard, che decide per un banale tradimento (qualcuno poi per correggere il tiro lo farà diventare una cosa reiterata) di lasciare la dottoressa Montgomery, più bella di Carla Bruni, una dea dell’intelligenza, con capacità fuori dal comune, con una sensibilità che commuove, uno spirito di responsabilità e una forza d’animo introvabili, in favore di Meredith Grey, bella ma meno attraente, secca come un chiodo, piatta come un pianerottolo, con il cervello di un pavone, insicura, emotivamente instabile, e che se non si fa le sopracciglia e scrive welcome può shpalmarsi sul pianerottolo di prima. Seconda coppia che scoppia: Preston Burke il mitico cardiochirurgo si mette con una tipa a cui hanno dedicato subito il sito: Sandra Oh è brutta. A me personalmente piace, ma obbiettivamente… Invece nel telefilm dicono che è troppo bona. Di un’acidità unica, e completamente diversa da Preston. Pensate a un tipo che dispone le mutande in ordine alfabetico, fidanzato con una ragazza che mette i cartoni delle pizze insieme alla biancheria intima. Obbiettivamente non ci stanno a fare niente. Infatti Preston alla fine della terza serie mentre si sta per sposare esce a mandare la tipa a quel paese e se ne va a lavorare come istruttore della donna bionica, serie che verrà poi interrotta per lo sciopero degli sceneggiatori psicopatici. Mentre Madison è andata a Desperate Housewives, altri caratteri continuano a trasformarsi durante il corso del telefilm, la nazista cosidetta, diventa una mamma apprensiva e poco propensa al comando, il secchione dovrà ripetere il tirocinio, e la modella più bona delle corsie del Seattle Grace si mette con il ciccio buliccio, che si lascia una ragazza super focosa dopo averla sposata a Las Vegas durante un esplosivo quanto breve impeto di passione. Il tutto cotto a fuoco lento. Si parte molto bene, bellissime le prime due serie, poi la minestra si secca. Lost docet.
23 Gennaio 2008 at 08:58
Di grey’s è appena finita la quarta serie usa, e concordo sul fermarsi alla seconda, anche se con la malinconia della fine di una serie.
Ho visto che la donna bionica è ancora ferma, servono sceneggiatori in america????????
23 Gennaio 2008 at 11:17
Preferisco dottor house, anche heros
ma si sono presi a pugni prima di fare la fotoì?
23 Gennaio 2008 at 13:57
Dottor house non mi piace, le diagnosi sono tutte sbagliate, Heroes lo posto la prossima volta.. merita!
Si chiamano Edgar Faces, le ho inventate per due motivi: sono sceme e tutelano la privacy.
24 Gennaio 2008 at 03:13
Seppur non mi freghi una mazza di pianerottoli e G.A., hai scritto un magnifico articolo zio Wayl! Ora che ci penso, però, mi servirebbe un’asse da stiro… Ora vado, ho da catalogare le mutande con lo sniffoscopio
Bobolo
25 Gennaio 2008 at 14:46
Sborboldino carissimo, granduca degli opinionisti non belligeranti, hai visto? Ho anche scritto “cartoni delle pizze” insieme a “mutande” quindi hai vinto la scommessa. Immagino che dopo la parca, ma piacevole bizzona, consumeremo la tua vittoria davanti a un fumante piatto di vermicelli affogati nel ragù di maiale. Che ne dici?
P.s. Un’asse da stiro con asse inteso sostantivo femminile singolare lo trovi costè:
http://wayl.wordpress.com/2006/09/10/la-donna-la-donna-la-donna-e-lomo/
In omaggio ulteriori considerazioni riguardanti l’argomento, in un sito molto carino per i drogati di dramas
http://seriesmania.wordpress.com/2008/01/20/petizione-salviamo-greys-anatomy/
25 Gennaio 2008 at 15:25
Seppur abbia presente la scommessa, accetto la vittoria e attendo il giorno del Ragoo (prox. sett – peut-etre). Bobolo.
p.s.: l’articolo dell’asse dovrebbero leggerlo tutti i giovani maschi a scuola per capire che la donna deve tacere e accondiscendere. Così sia.