
Quaranta anni fa hanno costruito il primo aquilone. Raramente un aquilone spicca il volo da solo, lo si deve lanciare con una forza che dipende da numerosi fattori. E quaranta son tanti. Inoltre bisogna saper soffiare davvero forte. Bisogna che girino le pale come dicevano i fratelli Wright. Il campo di volo deve essere privo di ostacoli, in particolare dal lato della provenienza del vento. Gli ostacoli ti creano turbolenze e raffiche, ti impediscono di vivere una vita normale… in un parco alberato non riuscirai a far volare un aquilone senza dover istigare a delinquere corposi comitati organizzatori. Bisogna essere misurati negli spostamenti delle mani e delle forze in giuoco per comandare l’aquilone. Il primo modello tendeva verso destra, ma raffinamenti successivi nel cordaggio e nell’abilità dei guidatori hanno assestato la sua posizione sul centro destra. Se ultimamente pende verso centro sinistra è perchè le forze applicate sulla destra sono mal distribuite.
A una velocità di quaranta miglia all’ora a una quota di una quarantina di metri, lo spettacolo è assicurato. Il gioco di squadra ci ha permesso di tirare su tutti assieme questo fantastico esemplare di land cruiser a 12 anelli, 22 cavi, 6 scocche.
Queste velocità consentono di volare a 20 km di quota, come faceva l’aereo da ricognizione U-2, e atterrare (anche senza variare l’angolo di attacco) a 150 miglia all’ora. Tuttavia, per generare la portanza necessaria a sostenere il velivolo nell’aria rarefatta a quella quota, le ali dovrebbero essere molto più grandi, come nell’aquilone che vola tanto in alto e viene sempre afferrato da chi sta tanto in basso, come il cacciatore, così il nostro protagonista realizza la sua esistenza solo quando trova la forza e il coraggio di calarsi umilmente fino ai livelli più bassi dell’esistenza alla ricerca del significato dell’esistenza umana su questo pianeta visto dall’alto.
29 Settembre 2006 at 08:52
E’ tutto paurosamente vero! Io direi: aquilone paura! Effettivamente ora tende un po’ verso il centro sinistra… ovvio, questioni di forze mal distribuite. Un equilibrio porterebbe il nostro bel velivolo a librarsi nell’aere in una posizione che possiamo definire bastanza centrale. Ma non sempre l’equilibrio è possibile. D’altra parte… i mancini hanno l’aquilone che tende al centro destra… questione di forze!
29 Settembre 2006 at 08:53
Proverò a casa con uno dei miei 573 aquiloni… essendo mancino dovrebbe….oppure dovrebbe… invece….però….ma se…. p.
18 Gennaio 2008 at 19:38
Oggi è incominciato il centro estivo
è pieno di bambinetti che strillano e si pestano e sbavano dappertutto e mi chiedono di fargli l’acquilone. Cosa faccio? Se li richiamo c’è il rischio che mi possano accusare di apologia, se provo a farli miei seguaci poi cominciano a bestemmiare troppo presto… facciamo che me ne vado io?
9 Aprile 2009 at 15:48
Io imparerei a scrivere ACQUILONE, sgrammaticati..