Circola missiva che non tenta solo di rendere giustizia a tutta una generazione ma di provare il fatto che ha scelto l’epoca in cui nascere. Un’epoca dove abbiamo potuto godere dell’evoluzione più spasmodica della società e della tecnologia umana, e che ci permetterà di vivere la sua fine in prima fila. Che ci consente per la prima volta dai tempi del protozoico di avere informazioni su tutto, di poter comunicare in maniera globale, e di poter godere di tutte le assurdità e dei piaceri di una società di stranissimi animali con capacità peculiari che vivono un nodo cruciale, una infinitesima finestrella, della loro palesemente fittizia esistenza.

Parla di una generazione: quella di noi nati nell’anno 197x, che non abbiamo fatto la Guerra, non abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, non abbiamo votato il referendum per l’aborto e la cui memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90, e che si è sentita tradita da un 2001 senza navicelle spaziali.
Quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Che per non aver vissuto direttamente il ‘68 si sente dire che non ha ideali. Quelli che hanno creduto in Babbo Natale, che hanno giocato con le biglie, la corda, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver attaccato i videogiochi a un televisore, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati diventare a colori e i frutta e verdura diventare ipermercati. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati: siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2 che ci ha travolto.
Una generazione X cresciuta sui Sentieri, con i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (provate a rivederli oggi… pessimi!). Abbiamo conosciuto Goldrake di persona, abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo immedesimati nei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con le cicale di Heather Parisi, puffato con Cristina D’Avena, corso con Holly e Benji per campi chilometrici e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, del Drive In, di super Vicky, Manimal e Ralph super maxi eroe e degli insuperabili Bud Spencer e Terence Hill. Siamo stati gli ultimi ad utilizzare i gettoni del telefono, i mangiadischi e i mangianastri sui quali ascoltavamo a ripetizione personaggi del calibro degli Spandau e degli Europe.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. E quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Invece abbiamo convissuto col terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie, siamo stati vittime di Cernobyl e della guerra del Golfo, in Iraq, Afghanistan…, e abbiamo creduto agli Americani finchè non si sono buttati giù le torri.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, e abbiamo vissuto la nascita di Internet. Bevevamo il Billy e mangiavamo il blob, il toblerone, e le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione in cui era possibile usare sostanze tossiche come Crystal Ball, e comprare gli occhiali ai raggi x dal Topolino. I bambini delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, della casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco nè protezioni per le ginocchia o i gomiti perennemente sbucciati. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, disegni animati e tanto meno le rotelle! Mangiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, computer a 2GHz, ma riuscivamo a divertirci; si intortavano le ragazze col gioco della bottiglia o quello della verità , e sempre di persona, non in una chat o in un sms dicendo
. Abbiamo vissuto un epoca di cambiamento cruciale e ne siamo usciti parzialmente indenni. Perciò, complimenti a tutti quanti.
2 Giugno 2006 at 11:31
mi spunta una lacrimuccia. non saprei proprio cosa aggiungere..
2 Giugno 2006 at 11:38
E’ impressionante e incredibile! Seguo il blog da parecchio tempo e ogni post è migliore del precedente. Li leggo e li rileggo, e vedo la rappresentazione del disagio giovanile di tutta una generazione, i suoi dubbi, i problemi, i rancori e le speranze.
Come si può riuscire a mettere su qualcosa del genere? Tutto questo non può assolutamente essere reale. Che questo mondo sia davvero frutto della fantasia di un vecchio solitario uomo che attende la sua preda appollaiato silente su una roccia?
Lanciano Paco, uomo dello spettacolo
2 Giugno 2006 at 11:50
oh, Paco!!!
2 Giugno 2006 at 18:30
“Abbiamo vissuto un epoca di cambiamento cruciale e ne siamo usciti parzialmente indenni.”
1) Parzialmente indenni?
2) Ne siamo veramente usciti, o ne siamo ancora dentro? O forse ce l’abbiamo ancora dentro… “il cambiamento”?
Tristeza nao tem fim, Felicidade sim…
P.S.: noi siamo quelli dell’A-Team, dei CHiP’s, quelli che conoscevano M. Knight prima che si facesse chiamare M. Buchannon…
noi siamo quelli della Dino Cross 20 e della bmx… del panino con salsiccia e/o formaggio all’intervallo a scuola e della merenda delle 17, sempre con panino salam.prosciutt.mortadell.formagg.nutella…
2 Giugno 2006 at 19:08
Mitico il C64 1a versione!!! le mie falangine hanno mosso i primi passi là sopra CLAC CLOC facevano rumori diversi ad ogni tasto premuto!
Devo dire che il riciclaggio di una mail “di quelle che girano” è stata un’idea che va controcorrente rispetto alle questioni su sant’Antonio, sull’originalità e il livello medio di questo bloggissimo che è veramente una coccinella tra gli scarafaggi. Spero che non sia un segno del declino della nostra società rappresentata dal grande Pescatore che ha in serbo per noi tante altre gustose notizie VERE.
A proposito Paco tu che ne sai, uno scarafaggio si può accoppiare con una coccinella? Beh ora provo ad automoderarmi il commento sperando che l’eremita non se ne accorga.
Massimo Giletti
3 Giugno 2006 at 11:16
anche Masssssimmmmoooh Giletteh…..
Oh Signore santo, mi sta pervenire un sturbo dall’emozione..
manca solo Malgioglio e posso morire felice (caccamo)
3 Giugno 2006 at 13:31
avendo letto l’EULA presente sull’about qui sopra avendone accettate le condizioni sperando di non incorrere mai nell’obiettivo molto coercitivo del pescatore ma continuo tuttavia a non digerire molto bene che mi si innesti un pensiero con la siringa.
togliermi le parole con le pinze lo accetto, inserirmele con il clistere no.
(questo commento non vedrà mai la luce, come pure i suoi successori)
tanto amore a tutti
4 Giugno 2006 at 12:12
oddioddio
4 Giugno 2006 at 15:48
stupendo post; grazie Wayl !!!
5 Giugno 2006 at 11:30
Cavolo amico di Viola Valentino e ora sulle palle di Massimo Giletti, fantastico.. hollivud sto arrivando! Accidenti, ora Massimo giletti potrebbe vendicarsi eliminando il mio account dal suo blog mentre sul mio è sempre lì, oppure non permettere l’inserimento dei miei commenti sul blog, oppure automoderarsi un commento…, oppure mettere un commento inserendoci il mio nome…, ma forse no, la vera tirannia in Italia è sempre silente e tanto affettuosa.
Ma perchè poi?! Tiene così tanto Giletti alla sua immagine da celare i suoi post dietro a numerosissime email difendendoli poi con strenua frustazione? O forse è Scalfaro!! Si, lui, dal momento che accetta gli euli… ma poi tutt’ad’un tratto …non ci sta!!!
Si sa che su questo blog un bel giorno (da domani) ci scriverò da solo. Dove lo trovi un blog in cui alcuni giorni i commenti seguono magicamente l’umore dell’autore? E’ troppo avanti per voi. Leggetevi l’about dannati fans e non suonatemi più le maracas, non vorrei passare per Tirannia Mediatica.
8 Giugno 2006 at 11:04
“Abbiamo vissuto un epoca di cambiamento cruciale e ne siamo usciti parzialmente indenni.�
vero, perchè:
il mio cellulare è a fosfori verdi
in macchina ho ancora il navigatore in formato A0 ripiegato
indosso ancora i calzini a rombi fosforescenti, anche se adesso le all star mi tocca usarle solo con l’abito buono (è trendi)
la musica che scarico da internet (incorporato nel mio computer) la registro sulle C90 TDK…
e comunque grazie per i complimenti!
8 Giugno 2006 at 18:04
Incredibile….proprio oggi, una mia collega in una discussione che attraverso vie ignote e guidate dalla divina provvidenza che ci ha condotto sulle differenze generazionali, ignara di tutto esordisce ….â€?c’è una differenza fra la nostra generazione e quella attuale, ma anche tra la mia e la vostra (indicando me), noi siamo una generazione che ha fondato degli ideali, noi abbiamo fatto il ’68…..â€?
All’istante un’immagine mi illumina la mente il viso del mio amico Clemente_Wayl che con il suo sorriso sembra dire “io sono due passi avanti a voi�. I suoi occhi ghiaccio si voltano sulla mia collega e le incidono sulla maglietta logora di femminismo “povera illusa�!!!!!
Consolato da tanta forza esordisco: “I valori del ’68???? Sesso, droga e rock and roll?? Il 6 politico, l’okkupazione delle scuole e delle Università ? Il �giovanilismo�? (su questo vorrei sentire i 50/60 enni di oggi con alte cariche e lauti guadagni se sono ancora “giovanilisti�) Gli esami di riparazione a settembre? La guerra in Vietnam ? i figli dei fiori? ……la nuova sinistra ( blasfemia )!! Quelli erano valori? Voi la dipingete come una quasi una rivoluzione culturale alla Mao, ma non ci siamo “pè niente�!!!!! “
Lei mi risponde: “ bhè sicuramente noi abbiamo creato le basi della società in cui vivete ora, quello che avete lo dovete alla nostra lungimiranza� la guardo come per dire……�ma ci credi?� se fosse davvero così perché allora la tua vita è uguale a quella dei tuoi nonni ???? perché hai fatto di tutto per cercare un marito con un posto PUBBLICO ? perché tu hai fatto 30.000 domande in una amministrazione PUBBLICA? Perché ti sei sposata e hai avuto dei figli?
Il mio Fair Play ha il sopravento e per non generare un caso le dico : “sarà stato pure così, del resto io non ero ancora nato, però dopo i primi anni di finta rivoluzione tutto è tornato come prima�
Imperterrita nella sua posizione mi guarda e mi dici “caro mio! Potrei essere tua madre� ( per l’amor del cielo ne ho una e mi basta!!!!) “ ti posso garantire che noi credevamo in quello per cui combattevamo, abbiamo dato vita ad un nuovo corso della storia, le donne ….� (eccola!!! era lì che doveva arrivare, lo sentivo nell’aria il grido della femminista frustrata dalla realtà di una guerra persa) “… se possono oggi fare quello che vogliono è grazie alle nostre battaglie……le ragazzine di oggi non sanno neanche che cosa è significato l’otto marzo…� (ecco che mi propina la solita solfa) �…vanno a festeggiare in pizzeria a vedere gli spogliarelli…� ( Wayl ti prego salvami!!!!! )…..� il telefono dell’ufficio trilla ……un attimo di silenzio per capire…..si è il mio……..grazie Wayl!!! Mi precipito senza attendere un microsecondo……� si pronto�……ahhhhhhh!!!!!!!!!!! il sollievo dura solo un attimo, un’altra “fi.a dei fiori�……una che è “ordinaria� per motivi “straordinari� che con fare sessantottino mi incalza di domande di cui non conosco la risposta!
Ma non può vincere lei……mentre parla apro il blog di Clemente_Wayl……impreco contro la rete a 53 K che mi mettono a disposizione……..cerco il post….eccolo, però è finito in fondo….non importa…e li….si Wayl mi ricorda chi sono……….si, una parola dietro l’altra una lettera in coda all’altra per formare il nostro pensiero …..w il Vic20, W Goldrake, W Mazinga Z, w gig robot d’acciaio ……grazie Waylâ€? Grazie!!!!!!!
18 Luglio 2006 at 04:47
wheel chair stairway lift…
Thanks for clearing this up ….
7 Gennaio 2008 at 12:37
Gira anche questa cosa sui blog, e dopo una nostalgica conversazione con l’amico Alberto, la posto anche io qui al suo posto.
Noi che la penitenza era ‘dire-fare- baciare- lettera- testamento”
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città .. (e la città con la D Era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colori’.
Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli.!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake,Mazinga,Daitan3,Gundam,Astro-Robot e Daltanious.
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders…
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Prateria’ anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa con la tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il ‘Disastro di Cernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e.. ’stai sicuro che questo non vola…
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!
NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO.
NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!!
QUESTA è LA NOSTRA STORIA…MANDALA A TUTTI I TUOI AMICI_____
13 Giugno 2008 at 10:24
[...] momento di gioia frammisto a dolore causato dalle tipiche fratture composte che noi giovani d’altri tempi amavamo [...]
15 Settembre 2008 at 02:55
…non ci posso credere! Posso anche immaginare chi sia e sento rimbombare nella mente i suoi luoghi tanto comuni…ma già allora ti parlava cosi’? Credevo che il tono da maestrina lo avesse adottato qualche tempo dopo …almeno con te!…Spero che ti sia ricreduto sulle colleghe…e su tante altre cose…
15 Settembre 2008 at 07:56